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Tagli…sempre tagli! A pagare i cittadini onesti

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La crisi che ha investito il nostro Paese in questi ultimi anni ha messo molti in ginocchio. Tagli e ancora tagli non fanno altro che peggiorare la situazione. E a pagare? Come sempre sono i poveri cittadini e gli onesti lavoratori.

E’ di questi giorni la notizia che le varie società destinate al trasporto privato (Sepsa, Circumvesuviana ed altre) hanno limitato il numero delle corse dei loro mezzi creando non pochi disagi a tutti quei cittadini che si servono dei mezzi pubblici per raggiungere il posto di lavoro.

Laddove qualcuno decidesse di usufruire di mezzi propri per assicurarsi la rispettabilità degli orari di lavoro, deve fare i conti con il parcheggio. A Napoli, non è facile trovare un posto libero, soprattutto in zona Questura ove non solo l’Amministrazione comunale ha aumentato il ticket orario sulle zone delimitate da strisce blu, ma la stessa Amministrazione ha ridotto la prescelta area destinata al parcheggio di autovetture degli operatori di Polizia.

E cosa dire poi delle tante auto della Polizia che marciscono nei parcheggi dell’Autocentro attendendo che qualche buon samaritano ministeriale si decida a stanziare i fondi necessari alle riparazioni? Ormai le auto della Polizia napoletana sono vetture dove il sole non riesce più a brillare, polverose, soggette a continui guasti, con luci di posizione mancanti.

I poliziotti napoletani non chiedono la riparazione dei navigatori satellitari o di ricaricare l’aria condizionata, ma il cambio degli pneumatici, la manutenzione ordinaria, la revisione prevista ex lege, la sostituzione dei freni o della frizione; chiedono quanto sia necessario per la salvaguardia della propria incolumità e di potere operare offrendo la massima sicurezza a se stessi e ai cittadini.

Inoltre non è più possibile usufruire del servizio autolavaggio fino a poco tempo fa utilizzato per la pulizia delle auto d’istituto e, così per la carenza di fondi, i poliziotti sono costretti a lavorare in auto sporche e polverose.

All’interno degli Uffici di Polizia partenopei, poi, gli operatori sono soggetti all’autotassazione per potere lavorare con professionalità. Infatti i tagli hanno colpito le scorte di toner, necessario per poter coprire l’attività degli Uffici Periferici, dove ormai da mesi si acquista, a proprie spese, il materiale di cancelleria.

Tagli, dunque, che danneggiano fortemente l’immagine di chi è costretto a lottare, ogni giorno, contro la criminalità, ma anche contro problematiche che non consentono di svolgere al meglio, per la mancanza, le attività burocratiche.