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Test d’accesso: polemica per una domanda

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Per chi non lo sapesse, e siamo in tanti, la grattachecca è la granita romana, divenuta oggetto di una domanda dei test d’ammissione alle professioni sanitarie presso la Sapienza di Roma.
E subito, ovviamente, è scattata la polemica.
I candidati non hanno gradito il quesito, nel quale veniva chiesto quali fossero i gusti tipici della grattachecca offerta dal chiosco romano di Sora Maria, vicino al Liceo Tacito. Un’informazione sconosciuta chiaramente alle future matricole provenienti da altre città, ma anche a molti romani.

L’Unione degli universitari è sul piede di guerra, pronta a fare ricorso. “E’ inammissibile – tuona il coordinatore nazionale dell’Udu, Michele Orezzi – che gli studenti debbano rispondere a domande di questo genere per entrare nel mondo universitario. Abbiamo sempre sostenuto l’inutilità di questo test sia come metodo di selezione degli studenti sia per la fallibilità dei quesiti in sé. Vogliamo un’università che ci giudichi in itinere. Ma questa volta non ci fermiamo: faremo ricorso”.
Il rettore della Sapienza, Luigi Frati, ha replicato dicendo che per rispondere al quiz occorre “saper ragionare e non conoscere i gusti della grattachecca” e ha sottolineato che tutti sanno cosa sia una granita.
La pensa diversamente il Link-Coordinamento nazionale universitario, che ritiene “inaccettabile che questo tipo di domande siano utili al fine di definire le capacità di un aspirante infermiere”.
Il Codacons rimane convinto che l’aver inserito questa domanda nei test sia “la prova che conferma la necessità di eliminare i test di ammissione”; Pietro De Leo, responsabile dell’Associazione Gioventù e Libertà, considera questo quesito una “beffa”.

Soprattutto considerando che Gabriella, figlia della Sora Maria, ha rivelato: “La vera ricetta di mia mamma è amarena, tamarindo, arancio, con pezzetti di cocco e limone”, dunque nessuno dei gusti proposti nelle risposte del quiz!