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Vacanze finite: il Codacons stila il bilancio

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Non per tutti le vacanze rappresentano momento di svago e relax, spesso si torna in città più stressati di come si sia partiti. Le ragioni possono essere molteplici e come ogni anno il Codacons le raccoglie in un bilancio dove viene fatto anche un confronto con l’anno appena trascorso; ed è propio rispetto al 2010 che si sono registrate il 15% in meno di segnalazioni per disagio pervenute. La motivazione di questo calo non è solo dovuta al miglioramento delle strutture e di tutto ciò ad esso connesso ma anche dal fatto che meno italiani sono andati in vacanza e pensate che anche le famiglie con reddito più elevato pare abbiano risentito della crisi, tanto che il 5% in meno rispetto all’anno scorso si è recato in mete turistiche estere.

Andiamo a vedere la classifica stilata dal Codacons rispetto alle lamentele pervenute dai vacanzieri nostrani. Al primo posto con il 27%, stesso dato del 2010, vi sono i disagi causati dai trasporti, ossia cancellazioni,  ritardi; al secondo posto con il 24% ( uguale al 2010)  arrivano le lamentele relative al pacchetto turistico che quest’anno si riferiscono prevalentemente ad una revisione del prezzo dovuta ad un adeguamento carburante per il trasporto aereo. Terzo posto con il 19%, lamentele per  alberghi, ossia servizi poco adeguati, siano essi stanze inadatte, scarsa igiene; al quarto vi sono le promesse non mantenute dei depilant pubblicitari, con il 16%. Al quinto il problema bagagli, come lo smarrimento, danno, furto con una percentuale del 6% che scende rispetto all’anno scorso dove arrivava all’8%.

Scendiamo al sesto posto con l’overbooking, ossia il negato imbarco per sovraprenotazione nei voli, che però ha un misero 1% come l’anno passato; ed infine vi sono le lamentele per altri problemi, come inquinamento ambientale, animatori incompetenti e cose del genere che sale al 7% rispeto al 5% del 2010.

Insomma i bilanci sono stati fatti e l’unica cosa che possiamo augurarci è che l’anno prossimo vi sia un miglioramento ed un conseguente calo delle lamentele.