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Addio Sic, è la volta della Formula1

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Marco SimoncelliA una settimana dalla morte di Marco Simoncelli, anche la Formula1 ha voluto ricordare il Sic con un minuto di raccoglimento. Alonso, Schumacher, Vettel, Barrichello, Hamilton e tutti gli altri piloti, insieme a Bernie Ecclestone hanno salutato stretti in un unico grande abbraccio il campione delle due ruote.

Manifestazioni d’affetto e di stima continuano senza sosta e non solo dai campioni dello sport o dai personaggi dello spettacolo: sono i cittadini comuni che con il loro ricordo testimoniano la popolarità che aveva raggiunto il centauro dalla folta chioma. Il numero 58, il numero del Sic, è diventato il numero di tutti. Un numero su tutti: 6 milioni gli italiani che hanno seguito il funerale dello sfortunato pilota di Coriano. Un qualcosa difficile a spiegarsi. Il Sic era diventato in pochi anni l’amico che tutti desideravano avere, sempre pronto alla battuta e a sdrammatizzare, sempre pronto a dire ciò che pensava senza mezzi termini… l’amico delle uscite della sera, l’amico della porta accanto.

E’ trascorsa una settimana ma sembra ancora sia successo ieri. Al bar, in treno, a scuola… a ognuno capita ancora di ascoltare parlare di SuperSic. Ancora si stenta a credere a quel che è successo! Non è che non si sia metabolizzato il tragico incidente. E’ che la gente ancora non riesce ad accettare che il Sic, proprio lui, sia sceso dalla sella per l’ultima volta. Quella sella su cui è rimasto fino all’ultimo istante di vita. Non doveva accadere. Non doveva accadere al Sic.

Tra sette giorni toccherà ai suoi compagni di tante avventure, di tanti duelli, salutarlo, sicuramente l’impegno sulla pista più duro che abbiano dovuto affrontare fino ad oggi. Ma sono le parole di papà Paolo che potranno rendere più semplice la questione: “Domenica prossima, al GP di Valencia, vorrei che invece di osservare un minuto di silenzio in onore di Marco, venisse fatto un minuto di casino con tutte le moto della MotoGP, della Moto2 e della 125 accese che rombano insieme. E’ arrivata gente da tutta Italia e dall’estero per salutare Marco: piangono e sono io a consolare loro. A volte penso che Marco sia stato un angelo. Questo calore mi fa sentire meglio e sta aiutando tanto anche noi. Credo che la chiave di tutto questo affetto sia il suo sorriso”.

E le parole di Paolo Simoncelli, e di tutta la famiglia, stanno in questi giorni riuscendo a lenire solo in parte il dolore e lo sconforto dei tanti tifosi e non solo. A tal proposito è stata accolta come meglio non poteva l’idea di Paolo Simoncelli di dedicare il circuito di Santamonica di Misano a Simoncelli: “Sarebbe un regalo immenso; a lui quel circuito piaceva meno di altri, ma sarebbe un omaggio meraviglioso e se lo facessero io sarei disposto a fare un museo di Marco con le sue tute e le sue cose perché i tifosi possano rendergli omaggio…”.

Su Facebook sono già 200 mila le adesioni e la Santamonica Spa, società del gruppo Colacem, proprietario di Misano World Circuit, ne ha tutta l’intenzione: “La proposta giunta da più parti di intitolare il circuito al campione di Coriano – ha scritto in una nota – è una delle varie iniziative alla quale, insieme ad altre, abbiamo noi stessi pensato da subito per ricordare nel modo migliore un ragazzo che ha emozionato noi e i tanti appassionati, per la sua straordinaria umanità ed il suo talento. L’argomento sarà all’ordine del giorno di un Cda nei prossimi giorni e qualunque decisione dovrà in ogni caso essere condivisa anche con la famiglia del campione scomparso”.
Decisione a cui dovrà prendere parte anche Kate, la fidanzata del Sic: “C’era un momento – come riporta vanityfair – sulla griglia di partenza, solo nostro. Era poco prima dei semafori, quando andavano via le telecamere vicine, e tutte le moto intorno, la sua compresa, sgasavano già. Io chiudevo l’ombrello parasole. Gli prendevo la testa tra le mani e lo salutavo con un bacio. Un bacio sul casco. Così andava a correre”. Così è stato anche a Sepang.