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Frankie Hi NRG MC e Massimiliano Bruno danno potere alle parole

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Davvero singolare il connubio sul palco dell’Ambra alla Garbatella; di quelli che non troppo spesso si vedono in teatro.
Massimiliano Bruno, ormai noto al grande pubblico per l’incredibile successo che ha avuto con il suo primo lavoro cinematografico da regista “Nessuno mi può giudicare”, è conosciuto all’interno dell’ambiente teatrale per i suoi testi pregni di un certo spessore sociale ma colorati con un’efficace ironia di fronte alla quale è quasi impossibile riuscire a non ridere.
Sul palcoscenico insieme a lui c’è Frankie Hi NRG Mc… proprio il noto rapper che, come l’attore regista romano, è noto per dare ai suoi testi un peso politico. È forse questa loro analogia che forse può essere considerata il collante di questa unione di fronte alla quale i più snob e critici potrebbero storcere il naso eppure, uscendo da teatro, si resta facilmente soddisfatti.
Tra un rap sempre attuale anche se le canzoni sono di qualche anno fa e monologhi sull’Italia e la società di oggi, si è spinti a una riflessione spesso amara e drammatica anche se accompagnato dalla risata, come la storia di Adbul, il bambino nato in Darfur e diventato un extracomunitario nella nostra Penisola, oppure come la storia dell’uomo nel supermercato che analizza sul consumismo e reagisce con conati di vomito.
Di primo acchitto si potrebbe anche pensare che vuole essere una parodia quella di Massimiliano Bruno nelle vesti di spalla di un rapper ma di fatto non c’è nulla di parodistico. Si ride, ma non si deride perché ciò che intendono fare i due artisti sul palco è proprio, come suggerisce il titolo, dare alla parole un potere che spesso non hanno: il potere di far pensare.