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Gli anni folli. La Parigi di Modigliani, Picasso e Dalì

A Ferrara in mostra la Parigi di Modigliani, Picasso e Dalì e opere di Braque, Monet, De Chirico e Max Ernst

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Una straordinaria selezione di grandi maestri della modernità all’apice della loro carriera resterà esposta a Palazzo dei Diamanti di Ferrara fino all’8 gennaio. Per l’occasione il grande fascino irresistibile della Parigi degli anni Venti e Trenta avvolge i visitatori attraverso i lavori di Monet, Matisse, Mondrian, Picasso, Braque, Modigliani, Chagall, Duchamp, De Chirico, Mirò, Magritte e Dalì.

La Parigi all’indomani della Grande Guerra è protagonista della mostra ferrarese incentrata su un periodo di eccezionale vitalità artistica. Erano gli anni in cui la capitale francese era la Mecca di ogni artista e intellettuale. Un pellegrinaggio “dovuto” almeno una volta nella vita. Erano gli anni di Paul Eluard, Ernest Hemingway, Ezra Pound, Jean Cocteau, Erik Satie. Era la Parigi che aveva appena perso Proust e stava cullando Sartre. Era il centro del mondo. Una cosciente follia che ispirò tutte le arti e condizionò in primo luogo la pittura. Fu sotto la Torre Eiffel che si incontrarono e si influenzarono personaggi come Modigliani, Dalì e Picasso.
In quegli anni “folli”, i costumi liberali, il fermento intellettuale, il clima cosmopolita, i teatri, i caffè, il jazz, le gallerie attirano da ogni parte del mondo nella capitale francese musicisti, scrittori, coreografi, cineasti e artisti in cerca di fortuna e celebrità. Nella Ville lumièresi respirava l’aria di una nuova era, contrassegnata da un senso di libertà e da un desiderio di rinascita che stimolava la fioritura di un autentico laboratorio internazionale di idee e creatività.

Dipinti, sculture, costumi teatrali, fotografie, ready made, disegni, provenienti dai più celebri musei e collezioni private del mondo. Organizzata da Ferrara Arte, la mostra riporta a quel periodo che ha visto intrecciarsi le principali tendenze artistiche del Novecento, prima che l’ascesa del Terzo Reich in Germania cambiasse in maniera irreversibile il clima europeo.

L’idea dell’esposizione Gli anni folli. La Parigi di Modigliani, Picasso e Dalì. 1918-1923 trae origine nel 2008, quando le curatrici di Palazzo Diamanti, mentre si stava svolgendo nella città estense la mostra su Mirò, focalizzarono l’attenzione sull’importanza dell’epoca parigina a cavallo tra gli anni Venti e Trenta.
Racconta in proposito Maria Luisa Pacelli, responsabile delle Gallerie d’Arte Moderna del Comune di Ferrara e curatrice della mostra insieme a Simonetta Fraquelli e Susan Davidson: “Davanti alle tele del pittore spagnolo abbiamo dato libero corso all’immaginazione e si pensò come sarebbe stato bello organizzare una esposizione relativa a quegli anni, mettendo insieme alcuni grandi maestri moderni che in quegli anni si trovarono, si confrontarono e si influenzarono all’interno della Ville Lumiere”.

E così a partire dall’11 settembre e fino al prossimo 8 gennaio 2012 sarà possibile ammirare capolavori del calibro di il “Mandolino, bicchiere, fruttiera e frutta” e la “Maternità” di Picasso, “Il tavolino rotondo” di Braque, il “Nudo con gatto” di Derain, “Due figure mitologiche” di De Chirico, il “Pulcinella malinconico” di Severini. Basti dire che l’allestimento si apre con “Il ponte giapponese a Giverny” di Monet – proveniente dal Museo Marmottan -, per concludersi con “L’eco del vuoto” di Salvador Dalì e “Il bacio” di Max Ernst.

Ma la stagione parigina protagonista della mostra non fu fatta solo di pittura e scultura, ma anche di teatro e di danza. Il teatro, in particolare, rappresentò un’importante frontiera per gli artisti, che idearono costumi e scenografie per compagnie sperimentali come i Balletti Russi e i Balletti Svedesi portando sulla scena la genialità delle loro ricerche creative. Uno spettacolare allestimento di costumi, bozzetti e riproduzioni di apparati scenici di Matisse, Larionov, Léger e De Chirico restituisce la suggestione di quelle “opere d’arte totale” nate dall’incontro tra musica, coreografia e arti visive. Nella parte centrale del percorso espositivo è dunque stato allestito un vero e proprio palcoscenico con costumi originali dell’epoca. Un’epoca che, ricorda Maria Luisa Pacelli, fu “unica per cultura e vivacità artistica. Un’epoca in cui traspariva una incredibile voglia di rinascita, una sensazione positiva di voler creare e cambiare il mondo; un sentimento di cui forse ci sarebbe bisogno anche oggi…”.

Gli anni folli. La Parigi di Modigliani, Picasso e Dalí. 1918-1933
Ferrara, Palazzo dei Diamanti

Aperto tutti i giorni dalle ore 9.00 alle 19.00

Aperto anche: 1 novembre, 8, 25 e 26 dicembre 2011, 1 e 6 gennaio 2012

Call Center Ferrara Mostre e Musei: tel. 0532 244949