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L’Italia sotto l’attacco speculativo dei mercati internazionali

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E’ stata una giornata critica per tutti mercati internazionali: la peggiore performance degli indici europei l’ha registrata però la borsa di Milano, con Piazza Affari che chiude in profondo rosso, -3,82%.
Il nostro Paese è nel mirino dei mercati finanziari che, con le pressioni sui titoli, penalizzano anche le nostre banche, imponendo loro il restringimento del credito. Ciò nonostante anche oggi la Bce ha comprato titoli di stato italiani. Una situazione preoccupante, dunque, quella che da domani dovrà affrontare Mario Draghi, che si insedierà alla presidenza della Banca Centrale Europea.

A peggiorare ulteriormente il quadro italiano si aggiungono i dati sul lavoro: a settembre, secondo l’Istat, il tasso di disoccupazione si è attestato all’ 8,3%, per una quota di disoccupati che supera i due milioni. Ed è ancora più critica la condizione occupazionale giovanile: un giovane su tre, il 29,3% dei ragazzi italiani tra i 18 e i 24 anni, non ha un lavoro. E’ in termini assoluti il dato più preoccupante dal 2004.
Anche i dati sui prezzi al consumo sono negativi: l’inflazione ad ottobre ha raggiunto il 3,4 %, colpa anche dell’aumento dell’Iva al 21% scattato lo scorso 17 settembre, che influisce sui consumi spingendo al rialzo i prezzi.

Dalla maggioranza intanto fanno sapere che “i governi li fanno gli elettori e i parlamenti, non mercati e società di rating”, come spiega il capogruppo Pdl alla Camera Cicchitto. Sarà. Intanto la speculazione internazionale si fa sempre più pressante, tanto che il Presidente della Repubblica allerta le forze politiche sul rischio di inadeguatezza che esiste in Italia e che pone in pericolo la tenuta della nostra economia.

Intanto dall’opposizione parte un fuoco di fila di dichiarazioni in nome della discontinuità: il Pd invoca un esecutivo d’emergenza per affrontare il debito pubblico e la crisi occupazionale, da realizzarsi con il concorso delle opposizioni e delle parti sociali. Dalle parti del Terzo Polo suscita molto interesse la dichiarazione di Montezemolo: “Siamo ad un punto di non ritorno. Non c’è tempo da perdere, serve un governo di salute pubblica”.