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Serie A, sesta giornata: volano Juve e Udinese

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In Serie A la testa della classifica è bianconera. Juventus e Udinese comandano appaiate dopo aver superato per 2-0 rispettivamente Milan e Bologna.
La Vecchia Signora nel posticipo serale batte nel finale i rossoneri con due gol di Marchisio dopo aver dominato la gara dall’inizio alla fine. Milan confuso e imballato, la classifica per ora è magra con soltanto 5 punti in 5 gare.
L’Udinese regola il Bologna, sempre più ultimo con 1 punto, con i gol di Benatia e del suo bomber Di Natale, al centro numero quattro in stagione. In forte rischio la panchina di Pierpaolo Bisoli.

Dietro i due battistrada, il terzetto formato da Napoli, Palermo e Cagliari. Con il 3-0 di San Siro ai danni dell’Inter, gli azzurri fanno a Mazzarri – cinquant’anni compiuti ieri – il più bel regalo di compleanno.
Un successo meritato, figlio di una prestazione convincente e senza sbavature, ma sul quale pesano i grossolani errori dell’arbitro Rocchi. Prima il dubbio giallo a Obi per un intervento regolare su Lavezzi, poi il rigore concesso agli azzurri per il fallo – nettamente fuori area – del nigeriano, poi espulso, su Maggio. Nemmeno sulla battuta del penalty l’arbitro si dimostra impeccabile: quando Hamsik colpisce il pallone, Campagnaro – che poi ribadirà in rete dopo la respinta di Julio Cesar – è già dentro l’area. Il rigore andava dunque ripetuto. Giuste le lamentele dei nerazzurri, che giocano la ripresa senza Ranieri in panchina, espulso per proteste a fine primo tempo. Ma il pessimo arbitraggio di Rocchi non può essere un alibi: la difesa interista è fuori forma, come dimostrano i gol di Maggio e Hamsik. Forlan non è Eto’o e si vede, non convince neppure Alvarez, ieri trequartista al posto dell’infortunato Sneijder. Urge una ricostruzione, ma in tempi brevi, vista la classifica impietosa che relega i nerazzurri appena un gradino sopra la zona retrocessione.

Prosegue il buon momento del Palermo di Devis Mangia, alla sua terza vittoria alla guida dei rosanero dopo il 2-0 sul Siena. Di Migliaccio ed Hernandez, su rigore, le reti che decidono il match e che spingono i siciliani nei quartieri alti della classifica, lì dove c’è anche la sorpresa Cagliari. La stagione dei sardi sembrava essere cominciata male, con l’esonero di Donadoni prima dell’inizio del campionato. L’arrivo di Ficcadenti sta dando nuovi stimoli ai rossoblù, corsari a Lecce dove vincono per 2-0 grazie al neo-acquisto Thiago Ribeiro e Biondini.

Comincia a carburare la Roma spagnola di Luis Enrique. Bojan, Osvaldo e Simplicio firmano il 3-1 con cui i giallorossi battono l’Atalanta, al primo stop stagionale dopo la partenza sprint. Unica nota positiva per i lombardi il quarto gol di German Denis, sempre più una conferma nel reparto d’attacco.

La Lazio conquista la sua seconda vittoria esterna consecutiva battendo al “Franchi” la Fiorentina dell’ex Sinisa Mihajlovic. Viola avanti con Cerci all’8’, ribaltano il risultato le marcature di Hernanes al 28’ e Klose all’83’. I biancocelesti ora sono a 8 punti, gli stessi della Roma e tra due settimane sarà tempo di derby.

Esce dalle sabbie mobili il Parma dopo due sconfitte consecutive. I ducali sono trascinati da un Giovinco in grande giornata, a segno due volte nel match casalingo contro il Genoa. Completano il 3-1 finale le reti di Morrone e il gol genoano di Palacio, capocannoniere del campionato con 5 centri.

In zona salvezza, il Catania agguanta all’ultimo il pareggio sul campo del Novara nell’anticipo delle 12.30. 3-3 il risultato finale. Gli etnei, due volte in vantaggio con Legrottaglie e Lodi, vengono ripresi dal penalty di Rigoni e dall’ex Morimoto e poi superati da Jeda. Di Gomez al 93’ la rete del pari siciliano.

Pareggio anche a Cesena tra i romagnoli e il Chievo. I bianconeri tengono il pallino del gioco per gran parte del match, sbagliano anche un rigore con Mutu, ma arriva solo un punto, il primo stagionale dopo quattro ko di fila. Giampaolo allontana lo spettro dell’esonero, ma il suo 4-3-3 senza un centravanti puro ancora non convince. Il Chievo invece sorride: con i suoi 8 punti in classifica ora il distacco sulla terzultima sale a cinque lunghezze.