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Serie B, ottava giornata: Torino solo in vetta

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Dall’ottavo turno del campionato cadetto emerge una sola capolista, il Torino. La squadra granata con una prestazione tutt’altro che brillante piega, all’Olimpico, il Grosseto per una rete a zero. Decisivo il clamoroso autogol di Iorio al 79’. Con il successo ai danni dei toscani, gli uomini di Ventura comandano ora con 20 punti, a +3 sul Padova.

I veneti perdono la loro imbattibilità sul campo dell’Albinoleffe al termine di una partita molto combattuta. I bergamaschi risalgono in classifica grazie al rigore segnato da Cocco al 43’ del primo tempo. Con il suo settimo gol stagionale, l’attaccante cagliaritano raggiunge Tavano dell’Empoli in testa alla classifica cannonieri. Nel finale il Padova le prova tutte, prende pure una traversa con Cacia, ma l’Albinoleffe tiene e vince.

Sorpresa al Rigamonti di Brescia. Le rondinelle non riescono ad avere la meglio su un intraprendente Gubbio, messo bene in campo da Pecchia, la cui panchina resta però ancora in bilico. Gli umbri sbloccano il risultato con Cottafava al 38’, cinque minuti dopo il Brescia risponde con Scaglia, ma è ancora la squadra rossoblù a passare al 62’ con la rete di Bazzoffia. Il Brescia si riprende nel finale, grazie al polacco Salomon, che all’88’ segna la rete del 2-2 definitivo. Il mezzo passo falso casalingo allontana la squadra di Scienza dalla vetta, che ora dista 4 punti, lo stesso gap che paga il Sassuolo, che impatta 1-1 in casa col Pescara. Per le due squadre si tratta della prima “X” in stagione. Bastano 17 secondi ai neroverdi per passare in vantaggio con Marchi. Gli emiliani controllano la gara senza particolari problemi, ma all’83’ l’autorete di Masucci regala il pari alla truppa abruzzese.

Vince ancora il Bari, che viola l’Ezio Scida di Crotone per 1-0. Gol decisivo di Claiton al minuto 62. I pugliesi conquistano la terza vittoria di fila e balzano in piena zona play-off, un gradino sopra la Sampdoria. I blucerchiati raccolgono un buon punto sull’ostico campo del Verona, che avrebbe meritato la vittoria. Pozzi firma su rigore l’1-0 per gli ospiti al 17’, i padroni di casa rimettono in carreggiata il match al 34’ con l’argentino Gomez, pericolo costante per tutti i novanta minuti. Termina in parità anche il derby toscano tra Livorno ed Empoli, al fischio finale l’incontro si chiude sullo 0-0. Pillon, che in settimana ha sostituito Aglietti alla guida degli azzurri, raccoglie il suo primo punto. Risultato giusto alla luce delle occasioni avute dalle due squadre, in molte occasioni poco lucide sotto porta. Espulso il tecnico del Livorno Novellino a fine primo tempo.

Derby spettacolo quello tra Nocerina e Juve Stabia in un San Francesco tutto esaurito. Primo tempo divertente con tante  occasioni per le due neopromosse. A fine frazione sono i gialloblù a passare con un gol di Danilevicius sotto misura. In apertura di ripresa i molossi pareggiano con Di Maio, ma la difesa rossonera barcolla e cade per mano di Zito prima (61’), e Mbakogu poi (70’), che sguiscia tra le maglie della retroguardia di casa e fa secco Gori. La Nocerina rischia nel finale di subire anche il 4-1, ma a tempo scaduto Catania riesce a mettere in rete il pallone, inutile, del 2-3.

Importante successo in chiave salvezza per il Cittadella, che stende in casa il Modena per 2-0. Segnano Maah e Vitofrancesco. Ora la squadra di Foscarini è a 10 punti, con un rassicurante +5 sulla zona playout. Per i canarini si tratta della quarta sconfitta in quattro partite giocate lontano dal Braglia. Si rimette in moto il Varese dopo l’esonero di Carbone e l’arrivo in panca di Maran. Il neo tecnico dei biancorossi tira un brutto scherzo al Vicenza, che aveva allenato fino alla scorsa stagione. I lombardi espugnano il Menti per 2-0 grazie ai gol di Carrozza e Pacini e inguaiano i berici, ancora a secco di vittorie in otto giornate e con appena 3 punti all’attivo. Al termine della gara la dirigenza ha esonerato Silvio Baldini, chiamando al suo posto Gigi Cagni.

Termina 1-1 Ascoli-Reggina. I calabresi sbloccano il match grazie ad una grossolana autorete dell’ex salernitano Peccarisi, ma i tre punti sfumano all’ultimo grazie ad un rigore molto discutibile fischiato dall’arbitro Gallione che al 94’ Papa Waigo trasforma.