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Anche la Carlucci abbandona Silvio Berlusconi

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Ormai è da settimane che la maggioranza di governo perde pezzi in continuazione: l’ultima in ordine di tempo è Gabriella Carlucci, che ha lasciato ieri il Pdl per passare all’Udc di Pierferdinando Casini. La deputata spiega in una nota la convinzione che “un governo di larghe intese possa essere l’unica soluzione per salvare il Paese. Aderisco all’Udc, partito che fa parte del Ppe, perché spero che i moderati possano trovare nuove strade”. Un atto di responsabilità per convincere il premier Berlusconi a fare il famoso passo indietro, oppure un ultimo tentativo disperato di riciclarsi politicamente prima del crollo dell’impero?

Qualcuno ricorderà le parole che solo qualche settimana fa la Carlucci spendeva il favore del leader maximo Silvio: “Per i miei figli adolescenti Berlusconi è un mito perché dicono: è simpaticissimo, è un politico che parla una lingua che loro capiscono, racconta le barzellette è anche super potente da un punto di vista sessuale”. Insomma, una difesa ad oltranza del bunga bunga in nome del berlusconismo più esasperato.

Ma non è tutto: secondo la Carlucci, Berlusconi è un riferimento per i giovani. “I ragazzini lo ammirano. Quanti Italiani a 70 anni si sognano di andare con le donne dalla mattina alla sera? Pochissimi! Berlusconi sta conquistando anche i giovani, davvero”. Su quali basi lo afferma? Il metro di misura sono i suoi figli: “hanno 14 e 15 anni, lo vedono come una persona che ha costruito dal nulla un impero, è riuscito a far diventare il Milan una delle squadre più importanti del mondo, ha fondato un partito che ha vinto più e più volte le elezioni. Poi dicono anche: è uno che a 74 anni, all’età dei loro nonni, ha tutte queste donne“. Chissà se queste parole le ricordano pure i cattolici dell’Udc!