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Le misure anticrisi italiane all’esame del G20

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Si è tenuto ieri, fino a tarda sera, un Consiglio dei Ministri straordinario con all’ordine del giorno le misure anticrisi da presentare all’esame del G20 di oggi. La riunione è cominciata in ritardo a causa del susseguirsi di voci su presunti fuoriusciti dalla maggioranza: tant’è che nel corso della serata spunta una lettera firmata da sei parlamentari dissidenti e inviata al Presidente del Consiglio.

Nella lettera, i sei chiedono a Berlusconidi assumere una iniziativa adeguata alla situazione. Sia promotore di una nuova fase politica e di un nuovo governo che abbia il compito, da qui alla fine della legislatura, di realizzare l’agenda degli impegni sottoscritta con i partner europei e con essa le indicazioni venute all’Italia dalla Banca centrale europea“. Insomma, si faccia un governo di larghe intese, di salute pubblica, di emergenza, lo si chiami come si vuole, purchè si cambi l’attuale maggioranza, i cui numeri sono sempre più a rischio. L’iniziativa suona come un ultimatum: “in quel caso, e solo in quel caso, noi la sosterremo con la determinazione e l’abnegazione di sempre“. Tra i firmatari della missiva, anche un ex fedelissimo del premier come Giorgio Stracquadanio.

Nonostante le fibrillazioni della maggioranza, il Consiglio dei Ministri ha approvato un maxi-emendamento alla legge di Stabilità all’esame in Senato. Il testo prevede norme per accelerare la realizzazione di infrastrutture e misure per la dismissione di pezzi del patrimonio pubblico. Non c’è nessun condono o sanatoria, e manca anche una delle ipotesi che era circolata nella giornata di ieri: non ci saranno prelievi forzosi dai conti correnti, misura contestatissima che pure fu usata per far fronte alla crisi nel ’93 dal governo Amato. Grande assente nel testo licenziato dal Consiglio anche la patrimoniale, invocata sia dagli industriali che da gran parte degli esponenti dell’opposizione, ma da sempre invisa al Premier. Il pacchetto di misure per il lavoro prevede nuove regole per i contratti di apprendistato, il potenziamento dei contratti part-time a sostegno dell’occupazione femminile e la semplificazione del credito d’imposta per le imprese meridionali che assumono dipendenti.

Intanto ha preso il via a Cannes la riunione tra i paesi dell’Eurozona che fanno parte del G20: i vertici dell’Unione Europea incontrano i rappresentanti di Francia, Germania e Italia, cui si aggiungono Spagna e Grecia in qualità di ospiti e “sorvegliate speciali”, allo scopo di fare il punto su una posizione europea comune che dia stabilità ai mercati. Per l’Italia sono presenti il presidente del Consiglio e il Ministro dell’economia Giulio Tremonti.