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Lele Mora condannato per bancarotta resta in carcere

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Lele Mora, 56 anni, ex agente dei vip e amico fedele del cavaliere Silvio Berlusconi, è stato condannato dal Tribunale di Milano a quattro anni e tre mesi di reclusione, per il reato di bancarotta fraudolenta. La frode in questione si riferisce al fallimento della LM Management, affossata da un buco di otto milioni e mezzo di euro, soldi sottratti alle casse della società per essere trasferiti all’estero. Mora è stato condannato, inoltre, all’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni e all’interdizione dalla gestione d’impresa per dieci anni.

L’ex agente di molti personaggi dello spettacolo (un nome su tutti, Sabrina Ferilli, che è stata anche in carcere a fargli visita) ha patteggiato la condanna per ottenere uno sconto di pena: anche se si è sempre detto innocente, Mora ha preferito chiudere in questo modo la sua vicenda giudiziaria. Resterà quindi recluso nel carcere di Opera, a Milano, dove si trova dal giugno scorso, nell’attesa che il giudice decida in merito alla scarcerazione chiesta dai suoi legali.

Intanto il prossimo 21 novembre partirà a Milano il processo Ruby 2 (il primo filone del processo vede imputato Silvio Berlusconi), in cui Mora è imputato, insieme ad Emilio Fede e Nicole Minetti, con l’accusa di induzione e favoreggiamento della prostituzione anche minorile. L’impresario è inoltre al centro di un’inchiesta per bancarotta per il fallimento della società Diana Immobiliare (di proprietà della figlia, anche lei indagata) e per il suo fallimento come imprenditore individuale.