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Maltempo, un morto nel napoletano

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Emergenza maltempo anche a Napoli, dove un uomo è morto a seguito della caduta di un albero sulla sua automobile. L’incidente si è verificato ad Arco Felice, frazione del comune di Pozzuoli. Un pino secolare ha schiacciato l’auto nella quale l’uomo era fermo a leggere il giornale. Al momento, i vigili del fuoco stanno cercando di estrarre il corpo dall’abitacolo.

A causa del maltempo è stata rinviata la partita in programma stasera Napoli-Juventus.

Critica è la situazione anche tra Napoli e provincia dove si sono verificati numerosi allagamenti ed esondazioni di torrenti: secondo quanto confermato dai vigili del fuoco, il cui centralino è in tilt, molte persone sono al momento in difficoltà nelle loro automobili in diverse zone.

Non è migliore la situazione a Genova dove piove da tre giorni. Lungo le strade deserte è ancora in vigore il divieto di circolazione. In via Fereggiano, cuore del tragico alluvione in cui hanno perso la vita sei persone, si è ricominciato a spalare il fango. A dare una mano ai residenti della zona un centinaio di lavoratori della Ansaldo Energia. Il maltempo imperversa anche sul resto della Liguria, dove permane lo stato di allerta 2, il massimo grado. Decine gli interventi dei vigili del fuoco in provincia di Imperia, dove nella notte le raffiche di vento hanno sradicato alberi e rovesciato i dehor dei locali.

“Il pensiero – sono state le parole di Benedetto XVI – oggi non può non andare alla città di Genova, duramente colpita dall’alluvione. Assicuro la mia preghiera per le vittime, per i familiari e per quanti hanno subito gravi danni. La Madonna della Guardia sostenga la cara popolazione genovese nell’impegno solidale per superare la prova”.

E’ emergenza anche in Piemonte dove alcune strade provinciali che corrono nell’Alessandrino sono state interrotte da allagamenti e smottamenti in particolare nelle zone di Ovada e Novi Ligure. Nell’intera provincia, sono 540 le persone già evacuate e quelle che sono state messe in preallarme (a Casale Monferrato sono duecento le persone che, nel caso si verificassero delle criticità, dovranno lasciare la propria abitazione). I volontari che si occupano del monitoraggio dei corsi d’acqua sono trecento. Il loro impiego era stato raccomandato dagli uffici operativi dell’Aipo (agenzia interregionale per il fiume Po) durante la riunione di ieri degli organi di coordinamento della protezione civile.

Evacuate alcune borgate anche in Val di Pellice che potrebbero essere interessate da un’esondazione del Pellice, un torrente che con il passare delle ore sta raggiungendo il livello considerato di “piena straordinaria”