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Napoli, da Giunta ok a Mafie in Pentola

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La Giunta Comunale ha approvato, su proposta dell’Assessore alla Sicurezza Giuseppe Narducci, il progetto “Mafie in Pentola” (nome gentilmente concesso dall’autrice dell’omonimo spettacolo teatrale Tiziana De Masi) che prevede la riconversione di un bene confiscato alla criminalità organizzata per la realizzazione di un ristorante sociale con annessa aula laboratorio per corsi di cucina e di educazione alimentare.
L’immobile oggetto dell’intervento consiste in una villa articolata su tre livelli, con annesso giardino e terrazza, sito a Napoli in Via Liburia 48 – S. Pietro a Patierno. Nel progetto, oltre al ristorante sociale, è prevista anche attività di accoglienza a favore di minori a rischio, detenuti ed ex detenuti e loro famiglie.

“Si tratta del primo caso, per la città di Napoli, di un riutilizzo sociale a fini produttivi di un bene confiscato – ha sottolineato l’Assessore Narducci – Da questa esperienza si proverà a ricavare, oltre alla restituzione del maltolto, una concreta opportunità di lavoro per i giovani del nostro territorio. La progettazione, inoltre, è stata oggetto di studio e parte integrante della tesi degli studenti del Master riguardante la valorizzazione dei beni confiscati alle mafie, organizzato dell’Università Suor Orsola Benincasa. L’immobile – ha concluso Narducci – sarà intitolato alla memoria di Dario Scherillo, giovane vittima innocente della camorra. L’idea di questa Amministrazione è che ciò che ci sottraggono le mafie, ce lo riprendiamo con gli interessi”.

 

 

Comune di Napoli