Home Arte Palazzo Venezia, Roma al tempo di Caravaggio

Palazzo Venezia, Roma al tempo di Caravaggio

La mostra “Roma al tempo di Caravaggio”, a Palazzo Venezia a Roma, sarà inaugurata il 16 novembre: in esposizione dipinti di Caravaggio mai visti

502
CONDIVIDI

caravaggioMichelangelo Merisi, in arte Caravaggio, con il suo talento artistico ha messo in ombra la pittura del suo tempo. Ma chi erano i suoi compagni di ventura? A raccontarcelo sarà la mostra “Roma al tempo di Caravaggio” (Palazzo Venezia, a Roma, 16 novembre 2011 – 5 febbraio 2012 a cura di Rossella Vodret), che ricostruisce, per la prima volta, attraverso l’esposizione di circa 140 dipinti provenienti dai maggiori musei italiani ed esteri, alcuni mai esposti in Italia, il tessuto connettivo del panorama artistico della Città eterna in cui visse e operò il grande genio lombardo.

A dominare la scena artistica del Seicento sono due grandi figure: il bolognese Annibale Carracci, capo indiscusso della corrente classicista, e il lombardo Caravaggio, creatore di una rivoluzionaria forma di rappresentazione della realtà.

Negli anni successivi, infatti, le basi gettate dai due maestri furono raccolte e sviluppate sia dai pittori classicisti bolognesi – rappresentati in mostra da artisti quali Domenichino, Lanfranco, Guido Reni, Albani – che avevano seguito Annibale nella città papale, sia da quanti fecero proprio il drammatico naturalismo di Caravaggio, come testimoniano i dipinti di Orazio e Artemisia Gentileschi, Carlo Saraceni, Orazio Borgianni e Bartolomeo Manfredi. Quest’ultimo divenne un abile falsario delle opere di Caravaggio, tanto che subito dopo la fuga da Roma del grande genio lombardo (1606) molte opere di Manfredi furono vendute come originali di Caravaggio.

Le due correnti dominarono il panorama artistico romano del secondo decennio intrecciandosi e influenzandosi reciprocamente, ma non mancarono intensi scambi con i numerosi pittori toscani, emiliani, genovesi, lombardi e soprattutto l’esuberante schiera di stranieri stranieri – francesi, fiamminghi e spagnoli – presenti a Roma in quel periodo, dei quali saranno esposte in mostra opere di Valentin, Vouet, Honthorst, Rubens, Ribera.

Le opere prescelte per l’esposizione sono state selezionate in modo da dare un’ampia visione del  panorama artistico romano all’inizio del ’600. Insieme ad opere provenienti da musei e collezioni private, per l’occasione, è presente eccezionalmente in mostra per la prima volta in Italia il “Sant’Agostino”, recentemente attribuito a Caravaggio e oggetto di un vivace dibattito: a questo dipinto sarà dedicata una giornata di studi, condotta in collaborazione con l’Università di Roma, che vedrà riuniti a confronto i protagonisti della querelle attributiva.