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Bagnasco: Pronti a discutere sull’Ici

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Da giorni ormai non si parla d’altro: tra le tante misure repressive previste dalla nuova manovra economica (sospensione dell’indicizzazione delle pensioni all’inflazione, ritorno dell’Ici sulla prima casa, aumento dell’Iva e delle accise sul carburante) manca un provvedimento da più parti invocato: il pagamento dell’Ici per tutti gli immobili di proprietà del Vaticano in qualche modo adibiti ad attività imprenditoriali.

Oggi si è espresso in merito il presidente della Cei e arcivescovo di Genova Angelo Bagnasco: “Se ci sono punti della legge da rivedere o da discutere, non ci sono pregiudiziali da parte nostra”, ha dichiarato il Cardinale  a margine di un convegno sul tema “Elite di potere ed etica”. “Com’é noto il Concordato prevede un particolare riconoscimento del valore sociale delle attività degli enti no profit, tra cui la Chiesa Cattolica e quindi anche di quegli ambienti che vengono utilizzati per specifiche finalità. Bisogna aggiungere che laddove si verificasse qualche inadempienza – ha precisato Bagnasco –  auspichiamo che ci sia l’accertamento e l’assunzione conseguente come è giusto per tutti

Intanto venti parlamentari del Pd hanno presentato una mozione per introdurre nel decreto Salva Italia all’esame della Camera il pagamento di almeno un terzo dell’Ici “dovuta”. Alcuni deputati si sono detti contrari a quella che ritengono una “iniqua tassazione della solidarietà”: sono gli esponenti del ramo cattolico del Terzo Polo, Fioroni del Pd, Mantovano e Gelmini del Pdl. Intanto ha riscosso un successo strepitoso la raccolta firme lanciata da Paolo Flores d’Arcais su Micromega.it: in 48 ore hanno già firmato centomila cittadini per chiedere al premier Monti di abolire il privilegio dell’esenzione Ici della Chiesa.

1 COMMENTO

  1. Grazie a Berluska il Vaticano, il più ricco Stato del Mondo, non paga più neppure l’ICI, i suoi monumenti privati sono ristrutturati con le tasse imposte ai lavoratori italiani, e gli istituti cattolici sono finanziati con i soldi di noi tutti, non con le offerte dei fedeli o delle aziende di Berlusconi, abbastanza ricche da permetterselo. Siamo il solo caso nel mondo in cui una popolazione multirazziale e multiconfessionale deve obbligatoriamente versare i propri contributi per farsi indottrinare. Atei, non credenti, agnostici, musulmani, ebrei, protestanti ed induisti, le cui tasse statali sono devolute molto benignamente ad una ideologia religiosa che li combatte accanitamente e che se potesse tornerebbe ad accendere nuovi roghi! È come se gli Italiani – il paragone non vi
    sembri forzato – fossero costretti a finanziare l’Iran per lasciarsi plagiare:
    è la stessa identica cosa, anche se sembra assurda. Ma come ha detto qualcuno: “Il Vaticano è uno stato! L’Italia no!”. Se si
    rastrellassero ogni anno i 13 miliardi di euro che un sottogoverno confessionale continua a donare alla Città del Vaticano, sottraendoli con la menzogna dalle tasche della povera gente, se si recuperassero tutti gli introiti dell’ICI (il valore degli immobili vaticani ammonta per difetto a 30 miliardi di euro), la smetteremmo di parlare di debito pubblico (altra bufala)[1], di crisi delle pensioni, di tagli ai rinnovi contrattuali, alla sanità, alla scuola pubblica, all’arte, alla musica e allo spettacolo… Che misero spettacolo
    di politici ingordi che raschiano fino in fondo al loro pastone per maiali! L’aristocrazia francese prerivoluzionaria era molto più benevola!

    Del resto, come scriveva Dante Alighieri: alla Chiesa è sempre piaciuto “Puttaneggiar coi regi” (Inferno, XIX).

    [1] Marco Saba, Bankenstein – Tutto quello che non avreste mai voluto sapere sulle banche, Due Carrare (PD), Nexus
    Edizioni, 2007. Marco Della Luna e Antonio Miclavez, Euroschiavi – La Banca d’Italia, la grande frode del debito pubblico, i segreti del signoraggio, Casalecchio (BO), Arianna Editrice, 2005. Marco della Luna, Polli da spennare – come e perché i politici
    italiani ci hanno completamente rovinato, Nexus, 2008. Marco della Luna, Basta con questa Italia – Il fallimento
    dello Stato mafio-massonico, Nexus, 2008.

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