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I giornalisti pubblicisti potrebbero essere eliminati entro agosto

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La manovra “Salva Italia” è stata realizzata così velocemente che tante cose sono passate senza che nessuno se ne accorgesse. Una di queste è l’abolizione dell’albo dei giornalisti pubblicisti, che dovrebbe entrare in vigore da agosto 2012. Il provvedimento che compare al punto “Riforma degli ordini professionali”, prevede l’annullamento della distinzione tra giornalisti pubblicisti e professionisti.

Questo vuol dire che chi non avrà conseguito il praticantato e sostenuto l’esame per accedere all’albo dei professionisti entro il prossimo agosto non avrà diritto a svolgere regolarmente il proprio lavoro. In poche parole, chi ha sgobbato per pochi euro al mese o addirittura gratis per ottenere il tesserino di pubblicista, lo avrà fatto per niente o poco più. Un’altra tegola, insomma, l’ennesima, che cade sulla testa dei precari e delle fasce più deboli professionalmente. Si sa, infatti, che a lottare per il tesserino di pubblicista, sono solitamente studenti o ragazzi sottopagati che non riescono a far valere la propria laurea e cercano una possibilità per realizzarsi.

Si profila, quindi, una situazione veramente difficile per tutti quelli che stanno svolgendo i 24 mesi di praticantato per la richiesta del tesserino di pubblicista. Per quanto riguarda, invece, gli oltre 80mila pubblicisti già iscritti all’albo, non si sa come andrà a finire. Ancora non è arrivata in merito nessuna risposta, ma non si presagisce niente di buono. L’unica certezza è che per chi non riuscirà a regolarizzare la sua posizione entro agosto, ci saranno molte difficoltà. Una su tutte, una bella denuncia per esercizio abusivo della professione. In attesa di vedere se la manovra di Monti riservi altre sorprese, non resta che tirare un respiro forte e stare pronti al peggio. Ormai nessuno può considerarsi salvo dagli attacchi della manovra, specie se non si hanno i miliardi o un profilo professionale già affermato. Sui sacrifici di chi non ha niente il Paese deve essere ricostruito, sulle teste dei precari e dei giovani disoccupati.

Bene, speriamo che su un terreno così fragile non rischi di crollare definitivamente!

1 COMMENTO

  1. PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE, documentarsi:
     
    1) art.3, Decreto Legge 13/08/2011, n.138;
    2) art.3, c.5, Legge 14/09/2011, n.148;
    3) art. 10, c. 2, Legge n.183 del 12/11/2011;
    4) art.33, Legge 22/12/2011, n.214;
    5) lettera del Presidente dell’OdG pubblicata sul sito http://www.odg.it il 30/12/2011.
     
    … e non lucciole per lanterne!

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