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In mostra: Donne allo specchio

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Fino al  26 Gennaio 2012 presso la Galleria Art Action di Bresso in Via Dante 15, a Milano, ci sarà una mostra collettiva dedicata alle donne. Gli artisti presenteranno la donna nella sua intimità e complessità, delineando un percorso espositivo e riflessivo che si snoderà attraverso artisti come Paolo Avanzi, Adriana Bevacqua, Antonio Bueno, Vittorio Maria Di Carlo, Salvatore Fiume, Giampietro Maggi, Giovanni B. Pedrazzini, Ernesto Treccani, Gero Urso.
I diversi punti di vista saranno riepilogati attraverso la metafora dello specchio, che con le sue distorsioni rappresentative della realtà si pone come filtro per identità molteplici e complesse, proprie dell’universo femminile.
Questa mostra, patrocinata dal  Comune di Bresso e  curata da Gero Urso, ripropone un quadro variegato, dedicato alla donna e composto dalle differenti tonalità espressive degli artisti coinvolti.
Una sensibilità affrontata in tutte le sue corde, una concezione della donna  radicata nel passato e allo stesso tempo rappresentazione della contemporaneità.
Ernesto Treccani rappresenta con la sua delicata espressività il mistero della interiorità femminile, facendo emergere la dimensione lirica e malinconica della donna.
Uno straordinario connubio tra visionarietà e adesione alla lezione dei classici è presentato nelle opere di  Antonio Bueno. L’artista manifesta nelle sue opere immagini in bilico tra richiami ancestrali di natura metafisica e una naturalità aspra e sofferta.
Giampietro Maggi, invece, investe la figura femminile con connotazioni suggestive alla Cezanne, mentre l’opera di Salvatore Fiume presenta una donna caratterizzata da una forte energia dal sapore mediterraneo che emerge nella forza espressiva delle cromie.
Vittorio Maria di Carlo rappresenta una figura femminile caratterizzata da una serena e giocosa apertura alla vita. Un gioco di riquadri dai toni armonici ed equilibrati che ritroviamo anche nelle opere di Gero Urso, dove  l’apparente ingenuità  e un sottile humor si intrecciano ad una visione acuta e disincantata dell’attualità.
La donna di Giovanni Pedrazzini è invece una creatura inquietante dai contorni enigmatici e quasi ieratici. Tale inquietudine è mostrata visivamente dalle dissonanze cromatiche e dalla conflittualità delle forme che delineano il soggetto nella sua suggestiva identità.
Adriana Bevacqua presenta la figura femminile nella realtà metropolitana che vive con coraggio ed affronta le sfide del presente.
Infine le opere di Paolo Avanzi presentano donne riflesse allo specchio ed è proprio attraverso le deformazioni dell’immagine operata dall’oggetto, che traspaiono le inquietudini, le espressioni, le intimità che nella quotidianità restano latenti.
Lo specchio fa dunque emergere una complessità prospettica, in senso psicologico oltre che strettamente visivo.