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Manovra, arriva la fiducia dalla Camera. Sindacati sul piede di guerra

Con 402 a favore la manovra ottiene l'ok dalla Camera. Entro Natale al Senato

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Con 402 voti a favore, la manovra varata dal governo di Mario Monti ha ottenuto l’approvazione della Camera, ma i sindacati sono pronti a dare battaglia; ritengono la manovra iniqua nonostante le modifiche degli ultimi giorni nelle commissioni parlamentari.

Per il leader della Cgil Susanna Camusso mancano i “tratti di equità” che avrebbe dovuto avere e serve una correzione per gli effetti recessivi che potranno pesare sul potere d’acquisto degli italiani. Il provvedimento, secondo Camusso, si scarica sulla tassazione del lavoro dipendente, pensioni e famiglie. Secondo il numero uno della Cisl Raffaele Bonanni la manovra “sembra fatta da mio zio che non capisce nulla di economia” ed è fatta solo “per fare soldi subito”. Bonanni chiede una riforma fiscale per tagliare le tasse a lavoratori dipendenti e pensionati e alle imprese “che investono” e non dare a tutte le aziende come fa la manovra del Governo Monti.

”Marcegaglia è l’unica che ha avuto soldi da questa manovra – ha detto Bonanni, riferendosi a Confindustria, intervenendo al presidio dei sindacati davanti a Montecitorio – e a darli siamo stati noi”.