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Manovra, novità in arrivo

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La manovra finanziaria approderà al Senato il 21 dicembre, con voto finale entro il 23 dicembre. Tempi stretti, quindi, per la ratifica, da parte del Senato, di quanto già deciso alla Camera.

Salve le pensioni fino a 1400 euro, che per il prossimo anno saranno rivalutate del 100%, mentre sulla nuova Ici ci saranno detrazioni fino a un massimo di 400 euro. Sono alcuni degli emendamenti presentati oggi dal governo alle Commissioni Bilancio e Finanze della Camera.

Tra gli emendamenti presentati dal governo alle Commissioni Bilancio e Finanze della Camera c’è quello che riguarda la revisione degli stipendi dei parlamentari: governo e Parlamento ”ciascuno nell’ambito delle proprie attribuzioni, assumono immediate iniziative” in tal senso.

Il governo ha poi presentato l’emendamento sulle indicizzazioni delle pensioni : quelle fino a 1400 euro per il prossimo anno saranno rivalutate del 100%, mentre nel 2013 le rivalutazioni riguarderanno le pensione fino a due volte la minima.

Fra le novità in materia previdenziale, c’è il prelievo del 25% come contributo di solidarietà per pensioni sopra i 200 mila euro. A riferirlo il ministro del Lavoro, Elsa Fornero nel corso dell’audizione alla Commissione lavoro. “La mia proposta c’è, io ho sempre sentito l’esigenza di equità tra generazioni. Ma ora la palla passa a voi”, spiega ancora Fornero, che ribadisce come la riforma delle pensioni fosse “necessaria” non per “accelerare la fine della transizione ma perché eravamo sull’orlo del baratro”. Gli interventi predisposti sono in effetti “oggettivamente pesanti”, ammette ancora, annunciando di essere pronta a una “moral suasion” anche sulle casse previdenziali private per spingerle ad adottare i criteri varati dal Governo.

Il governo interviene anche sugli effetti per i nati nel 1952, i più penalizzati: i lavoratori con un’anzianità contributiva di almeno 35 anni al 31 dicembre 2012 possono andare in pensione anticipata a non meno di 64 anni.

Si attenua inoltre l’accelerazione dell’innalzamento dell’età per le donne nel privato per evitare casi di ‘rincorsa’ delle pensioni: le donne potranno andare in pensione di vecchiaia a 64 anni se al 31 dicembre 2012 avranno almeno 20 anni di contributi e 60 anni d’età.

Sempre sulle pensioni, passa dal 2% all’1% il taglio previsto a carico di chi vorrà smettere di lavorare prima dei 62 anni di età. La riduzione varrà per chi sceglierà di andare in pensione a 60 o a 61 anni. Per ogni ulteriore anno di anticipo invece la riduzione resterà del 2%.

Salgono le aliquote dei contributi previdenziali che i lavoratori autonomi dovranno versare. Il prossimo anno dovranno incrementare l’aliquota di 1,3 punti percentuali, gli anni successivi di 0,45 punti, fino ad arrivare al 24%. La manovra prevedeva un incremento di 0,3 punti percentuali ogni anno fino a raggiungere il livello del 22 per cento.

Sul fronte della nuova Ici, poi, potrebbe esserci uno sconto di 50 euro per ogni figlio di età non superiore a 26 anni, per il pagamento della tassa sulla prima casa. La proposta i modifica prevede che l’importo massimo di detrazione sull’Imu non possa superare i 400 euro. Per quanto riguarda lo sconto di 200 euro, indipendente dal numero dei figli, questo sara’ abbassato a 170 euro a partire dal 2014.

Arriva poi la tassa dello 0,76% per gli immobili all’estero. Con la proposta di modifica, a partire dal 2011, ”viene istituita un’imposta sul valore degli immobili situati all’estero, a qualsiasi uso destinati, delle persone fisiche residenti nel territorio dello Stato”. L’imposta, si spiega, ”è dovuta proporzionalmente alla quota di possesso e ai mesi dell’anno nei quali si è protratto il possesso”. La tassa dello 0,76% sul valore degli immobili ”è costituito dal costo risultante dall’atto di acquisto o dai contratti e, in mancanza, secondo il valore di mercato rilevabile nel luogo in cui è computato l’immobile”.

Prevista inoltre un’imposta di bollo speciale annuale al 4 per mille per i capitali scudati. Per il 2012 e il 2013 l’aliquota sarà del 10 per mille.

Novità anche per i risparmiatori, con l’imposta di bollo per gli estratti conto annuali che sale a 34,20 euro per le persone fisiche e 100 euro per gli altri soggetti. Dalla misura sono esclusi i conti correnti inferiori ai 5000 euro.

Arriva poi l’imposta di bollo, per le attività finanziarie all’estero. ”A decorrere dal 2011 – si legge nella proposta di modifica – è istituita un’imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero, dalle persone fisiche” residenti in Italia. L’imposta, si spiega, è dovuta ”proporzionalmente alla quota del periodo di detenzione” ed è stabilita nella misura dell’1 per mille per il 2011 e 2012. A partire dal 2013 l’imposta sale all’ 1,5 per mille.

Il valore delle attività finanziarie, si spiega nell’emendamento, ”è costituito dal valore di mercato, rilevato al termine di ciascun anno solare nel luogo in cui sono detenute le attivita”’. Potra’ essere utilizzata anche la documentazione dell’intermediario estero di riferimento, per le singole attivita’ e, in mancanza, verra’ preso a riferimento il valore nominale del rimborso.

Quanto alle province, slitta al 31 dicembre 2012 il termine entro cui vengono riassegnate le funzioni. Mentre viene fissata una dead line (31 marzo 2013), entro cui giunte e consigli in carica delle province decadono. Lo prevede un emendamento alla manovra. Con l’emendamento, si legge nella relazione che accompagna il provvedimento, ”si stabilisce un termine più congruo per gestire il mutamento normativo, confermando il livello statale di definizione dei meccanismi elettorali”. La proposta di modifica prevede inoltre una ”disciplina transitoria” per gli enti in scadenza anticipata ed esclude dalla normativa le province autonome.

Un altro emendamento prevede l’esclusione dei taxi dalle misure di liberalizzazione, previste dalla manovra. Ma allo stesso tempo entro sei mesi dall’entrata in vigore del decreto legge dovrà essere realizzata ”una compiuta liberalizzazione e una efficiente regolazione nel settore dei trasporti e dell’accesso alle relative infrastrutture”. In particolare la proposta di modifica esclude dall’articolo 34 (Liberalizzazione delle attività economiche ed eliminazione dei controlli ex-ante) il ”trasporto di persone mediante autoservizi pubblici non di linea”. Mentre un’altra modifica all’articolo 37 (Liberalizzazione del settore dei trasporti) stabilisce che il governo ”emana le disposizioni volte a realizzare una compiuta liberalizzazione e una efficace regolazione nel settore dei trasporti e dell’accesso alle relative infrastrutture”. L’esecutivo avrà tempo sei mesi di tempo, dall’entrata in vigore della manovra, e le commissioni parlamentari competenti dovranno esprimere un parere entro 30 giorni.