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Mario Monti lancia la manovra Salva Italia

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Una manovra che fa discutere molto quella varata ieri dal governo di Mario Monti. Tra coloro che si sono dichiarati favorevoli  e quelli contrari ci sono sempre di mezzo loro, gli onesti cittadini, i pensionati, i lavoratori, che sono stati chiamati ancora una volta in causa a compiere ulteriori sacrifici per il bene del Paese.

La maxi – manovra da 30 miliardi tra minori spese e maggiori entrate comporta una stretta sulle pensioni, un prelievo una-tantum dell’1,5% sui capitali fatti rientrare in Italia con lo scudo fiscale. Nessuna modifica delle aliquote Irpef. Aumento dell’Iva. Riassetto delle province.

Molte le novità sul versante delle pensioni: dal 2012 sarà possibile lasciare il lavoro in anticipo rispetto all’età di vecchiaia solo con almeno 41 anni di contributi per le donne e 42 per gli uomini. Le altre novità vanno dall’estensione del metodo contributivo a tutti i lavoratori, all’aumento dell’età di vecchiaia per le donne del settore privato, dall’abolizione delle finestre mobili, all’aumento delle aliquote sugli autonomi, al blocco della rivalutazione delle pensioni rispetto all’inflazione per il 2012-2013 escludendo però i trattamenti fino al doppio del minimo.
Il Presidente del Consiglio Monti ha parlato direttamente ai “cittadini italiani”, per spiegare che la crisi “è gravissima”, che l’Italia può compromettere l’intera eurozona, ma che il Paese può farcela a risolvere i problemi.

“Il governo – ha detto il premier – ha ricevuto un mandato di corta durata e severo impegno, quello di aiutare l’Italia a fare uscire l’Italia da una crisi gravissima, che – avverte il premier – rischia di compromettere quanto costruito in 60 anni di sacrifici da 4 generazioni almeno di italiani. E’ un momento in cui l’Italia rischia di macchiarsi della responsabilità di contribuire a fare andare in senso negativo l’economia europea e l’Eurozona, ma è anche il momento per fare vedere che l’Italia è un grande Paese, capace di risolvere in un quadro europeo i problemi”.

Il premier Mario Monti ha poi annunciato che rinuncerà al suo stipendio nel suo doppio ruolo da presidente del Consiglio e ministro dell’Economia allo Stato. “Mi sembrava anche bella l’idea di percepirlo e devolverlo a uno dei tanti enti meritevoli ma siccome in questo momento l’ente meritevole è lo stato mi sembra bello devolverlo in quelle casse”, ha spiegato Monti, aggiungendo che la sua “è una decisione personale che non intendo estendere agli altri ministri. Ho chiesto ai ministri – ha chiarito – dichiarazioni patrimoniali nel modo più trasparente possibile. Non chiedo che nessuno segua il mio comportamento”.

E voi cosa ne pensate? Siente contrari o favorevoli alla manovra “Salva Italia” varata dal Governo Monti?

3 COMMENTI

  1. la manovra che doveva essere equa ha colpito come al solito i lavoratori dipendenti personalmente mi costa l’ici sulla prima casa, casa costruita in edilizia economico popolare, blocco dell’aumento della pensione di mio marito per due anni € 1.300,00 al mese diminuizione della mia futura pensione non si capisce di quanto, avrei dovuto andare in pensione nel 2015 con 40 anni di contributi e 57 di età, quindi non mi sembra proprio equa, preciso che sia una famiglia di 4 persone, con 2 figli una che studia e l’altro che cerca lavoro.

  2. Penso che riversare la propria rabbia su di lui adesso come adesso è fin troppo fragile. Ha ereditato un situazione Italiana che era alla frutta e ora sta cercando di risanare uno stato che rischia il fallimento. Lamentarsi è troppo facile, anche io potrei farlo, ma preferisco fare dei sacrifici e sperare che in questo modo possiamo risanare l’economica piuttosto che continuare a cadere a capofitto. Non si può non riconoscere che fino ad ora è stato L’UNICO a fere veramente qualcosa per questo paese. La situazione è drastica e di conseguenza le riforme devono essere drastiche. Se la situazione si fosse presa prima sicuramente adesso non ci ritroveremmo in questa situazione. Ma l’Italia è diventata il paesedei buffoni, che aspettano sempre di arrivare all’orlo del fallimento per pretendere che intervenga l’Unione Europea a darci una mano. Dimostriamo che siamo in grado di rianzarci per conto nostro. Finalmente si vanno anche a toccare le tasche dei nostri cari amici parlamentari, e trovo che dia grande esempio Monti nella rinuncia allo stipendio. Credo che sia il primo che ad oggi abbia fatto una rinuncia di questo calibro. Qundi basta lamentarsi che forse è la volta buona che abbiamo trovato qualcuno che sia davvero in grado di fare il proprio lavoro. Tanto di cappello a Mario Monti. Ha la mia piena fiducia, e lo dice una persona che si era ormai vergognata di essere Italiana.

  3. è come sparare sulla croce rossa. Anche se non sono un Prof., Vi assicuro che una manovra del genere ero capace anch’io di farla. E poi…….quelle lacrime da coccodrillo. Ma va………..
    Rivoluzione

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