Home Costume e società Sciopero Generale il 27 gennaio 2012. Si protesta contro il governo Monti

Sciopero Generale il 27 gennaio 2012. Si protesta contro il governo Monti

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Si ricomincia! Dopo un dicembre caldo nel settore degli scioperi, le potreste continueranno anche nel 2012. A farsi avanti è l’USB, che insieme ad altre sigle del sindacalismo conflittuale ed indipendente ha indetto lo sciopero generale per l’intera giornata del 27 gennaio.

Nel comunicato stampa l’USB fa sapere che si tratta di uno sciopero che si rivolge a tutti i lavoratori del pubblico e del privato e che intende coinvolgere in una manifestazione che si terrà a Roma nella stessa giornata, aperta a tutti quelli che vorranno protestare contro il governo di Mario Monti.

Il ”nuovo falso governo tecnico” che si sta muovendo in perfetta continuità con il precedente e con l’appoggio della maggioranza delle forze politiche di centro – destra e centro – sinistra in una indecente ammucchiata mai vista fino ad ora, è in realtà un forte governo politico che rappresenta e tutela i padroni, i ricchi, il ceto politico, le banche, la finanza internazionale e gli interessi di quella Europa che sta mettendo in ginocchio interi popoli del vecchio continente.

Chiare le motivazioni dello sciopero generale:

contro il governo Monti che conferma le precedenti manovre, colpisce l’intero sistema pensionistico e il livello di vivibilità economica dei pensionati, riduce il potere d’acquisto dei salari attraverso l’aumento dell’IVA, dell’Irpef locale, dei ticket sanitari, delle accise sulla benzina e l’adozione dell’ICI sulla prima casa;

contro le politiche ispirate dall’unione europea e condivise dai vari governi, che tutelano gli interessi del grande capitale bancario, finanziario ed economico, scaricando i costi della crisi capitalista sui lavoratori e sulle fasce di popolazione più disagiata;

contro le precedenti manovre del governo Berlusconi che complessivamente prevedono misure su licenziamenti, privatizzazioni e peggioramento delle condizioni di lavoro dei lavoratori privati e del personale del pubblico impiego e della scuola (anche con l’accorpamento degli istituti), compresa la riduzione del personale, la cassa – integrazione, la mobilità obbligatoria, la possibilità di licenziare e il blocco dei contratti, contro la riforma scolastica del Ministro Gelmini;

contro le politiche del ”piano Marchionne”, le delocalizzazioni e la deindustrializzazione in atto, l’estensione dell’accordo Pomigliano in tutto il gruppo Fiat e nelle aziende metalmeccaniche collegate, la cancellazione del contratto nazionale e la svolta autoritaria in atto nelle relazioni sindacali;

contro il patto sociale e l’attacco ai diritti dei Lavoratori;

contro l’accordo del 28 giugno 2011 tra Cgil, Cisl, Uil e Confindustria, ratificato il 21 settembre scorso che ha aperto la strada all’art 8 della manovra del governo e alla cancellazione dei contratti nazionali;

per la piena applicazione delle misure di tutela su salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

L’appello che l’USB rivolge soprattutto ai lavoratori e alle lavoratrici, ai pensionati, ai disoccupati, ai precari, agli studenti e ai migranti è quello di scendere in piazza in uno sciopero generale e generalizzato che metta in discussione questo governo e l’Europa delle banche e della finanza e dica con forza che il debito che è stato generato dalle loro politiche i lavoratori non intendono pagarlo.

 

 


 

19 COMMENTI

  1. io ho due bambini 4  7 anni e non ho un lavoro come faccio ad adare avanti con lavori saltuari ci vuole un vero sciopero perche chi ha il lavoro domani suo figlio non puo averlo

  2. il 27 gennaio da roma ci staremo fino a che non faranno qualcosa per i disoccupati

  3. ma noi siamo un popolo di stupidi abbiamo paura e tutto quello che dicono per noi e legge

  4. aumentano la benzina fermiamo tutte le auto nelle strade blocchiamo tutto autostrade treni e vediamo poi se veramente fanno qullo che vogliono tutti sia destra che sinistra e centro noi siamo i piedi

  5. ma che destra e sinistra non ce piu niente ce chi si frega piu soldi e sta meglio chi e fesso che sta a casa tutti mangiano e noi cedo debboli facciamo la fame

  6. se leuropa non sa che fare per risolvere i problemi dell italia andiamo noi a governare

  7. noi protestiamo contro tutti i governi non solo monti si sono mangiati l italia adesso che la sanino loro

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