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Serie A, Napoli e Udinese vincono negli anticipi

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Dopo tre pari di fila, il Napoli riassapora il gusto della vittoria. A farne le spese il Lecce, sempre più fanalino di coda con appena otto punti e con Di Francesco vicino all’addio. Gli uomini di Mazzarri vincono per 4-2 e regalano al tecnico livornese la centesima vittoria in massima serie. L’allenatore opta per il turnover: Fernandez e Fideleff in difesa sostituiscono Cannavaro e Campagnaro, Dzemaili in mediana prende il posto di Gargano, Pandev rileva Hamsik nel trio d’attacco. Avvio grigio, poi gli azzurri mettono il turbo. Un Lavezzi in gran serata apre le marcature al 26’ dopo un numero di magia su Cuadrado e Oddo. Poi, sette minuti dopo, è Cavani a timbrare il cartellino grazie all’assist raffinato di un Pandev in crescita. Dzemaili arrotonda il punteggio al 41’ con un destro preciso che non dà scampo a Benassi. Il Lecce è tramortito, ma nel secondo tempo prova a rialzare la testa. Muriel accorcia le distanze in apertura (54’) e sfiora anche il 3-2, ma il Napoli non sbaglia come contro la Juve. Al minuto 82 Cavani cala il poker servito da Lavezzi, che avrebbe strameritato la doppietta. Inutile il 4-2 di Corvia a tempo scaduto. 20 punti in graduatoria e quinto posto momentaneo: la strada per le posizioni che contano è ancora lunga, ma il Napoli adesso ci crede un pò di più. Un buon viatico anche per l’ultima gara di Champions con il Villarreal, dove in ballo ci sono gli ottavi di finale.

Ripiomba nello sconforto l’Inter. I nerazzurri cadono a domicilio con l’Udinese e restano insabbiati nei bassifondi della classifica. Sono sei ora i ko per i meneghini, due dei quali tra le mura amiche. Il bilancio è deprimente: appena 14 punti in dodici giornate, lo scudetto ora è soltanto un miraggio. Eppure il primo tempo è tutto di marca nerazzurra. Milito è il più attivo dei suoi, tenta di mettersi la squadra sulle spalle, ma è impreciso. Thiago Motta sfiora la rete con un rasoterra che però Handanovic riesce a disinnescare. L’Udinese si affaccia in attacco soltanto con un tiro innocuo di Torje e nulla più. La ripresa è più avvincente, i friulani abbandonano ogni timore reverenziale e si fanno vedere con insistenza nella tre quarti avversaria. Di Natale al 57’ fa suonare il primo campanello d’allarme alzando il pallone sulla traversa ed è ancora il bomber napoletano, qualche minuto più tardi, a spaventare Julio Cesar con una girata che quasi beffa il portiere brasiliano. Tanto forcing e alla fine l’Udinese passa. A sbloccare il risultato ci pensa Isla al 73’: il cileno viene imbeccato bene da Floro Flores al limite dell’area e con un diagonale potente sul palo più lontano fa 1-0. Il colpo è forte e l’Inter crolla e finisce per offrire agli avversari l’opportunità del bis. Capitan Zanetti all’85’ atterra in area Asamoah, si becca il rosso e l’arbitro Gervasoni concede il penalty. Di Natale però non ne approfitta e Julio Cesar respinge in angolo. Tre minuti dopo la ruota pare finalmente girare in direzione dei padroni di casa. Milito viene travolto in area da Ferronetti ed è rigore. La sorte, però, è davvero beffarda: Pazzini scivola al momento del tiro, che finisce alle stelle. E’ l’epilogo del match e l’emblema di una stagione finora storta. L’Udinese invece continua la sua favola e insieme al Milan – vittorioso ieri contro il Genoa – ritorna, almeno per una notte, a guardare tutti dall’alto.