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Afghanistan, Grande Fratello volante: occhio vigile del Reggimento San Marco

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Nonostante in Italia si continui a parlare di tagli, il governo Monti è deciso a continuare ad onorare gli impegni presi dal governo precedente riguardo le missioni all’estero. Il decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale nei giorni scorsi stanzia 1,4 miliardi di euro per l’intero 2012, e non solo per il primo semestre come era stato preannunciato, assicurando una certezza finanziaria alle operazioni militari all’estero anche in caso di caduta del governo tecnico.

A dare una mano ai soldati italiani in Afghanistan a sorvegliare meglio il territorio arriva una sorta di Grande Fratello in aria, che si muove ad un’altezza di 500-600 metri, e copre una distanza intorno ai 24-25 chilometri. Un occhio volante che consente agli italiani di osservare dal cielo cosa avviene in terra afgana. Potrebbe sembrare un dirigibile a prima vista, ma in realtà, è un dispositivo tecnologico di ultima generazione dotato di telecamera che aiuta il lavoro del Reggimento San Marco della Marina militare di stanza in Afghanistan.

A spiegare come funziona è il capitano di vascello Giuseppe Panebianco, comandante del reggimento: “Svolge un’attività a 360 gradi attraverso la telecamera a infrarossi, con capacità anche di laserare la distanza con precisione”.Il collegamento del pallone con l’Operation center americano che si trova dentro il campo è continuo, per visualizzare costantemente l’area. Una tecnologia statunitense, della US Navy, sfruttata anche dagli italiani. “In qualche circostanza abbiamo posto un nostro uomo all’operation center per eliminare le incomprensioni di lingua”.