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All’asta pistole e fucili dei gangster Bonnie & Clyde

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Sono finite all’asta le pistole e i fucili utilizzati dalla coppia di gangster più celebre d’America, Bonnie Elizabeth Parker e Clyde Chestnut Barrow, noti alle cronache come Bonnie & Clyde, che compivano le loro sanguinose rapine negli anni trenta.

Esistono diverse versioni della storia del loro primo incontro: la più nota è che si siano incontrati in un bar, dove Bonnie lavorava come cameriera; secondo la più attendibile, invece, Clyde e Bonnie si conobbero nel gennaio del 1930, a casa di un’amica comune. Bonnie non era andata a lavorare per assistere l’amica che si era rotta un braccio.

Clyde sopravviveva compiendo piccoli furti dove capitava ma quando, durante una rapina, sparò uccidendo il proprietario di un negozio, la sua situazione cambiò radicalmente. Fu condannato all’ergastolo, ma preferì darsi alla fuga e insieme a Bonnie, cominciò una nuova vita, fatta di rapine a mano armata, furti e spostamenti continui. Tra il 1932 e il 1934 la coppia si specializzò in imprese criminali contro banche e negozi situati nello stato dell’Arkansas.

Il 23 maggio del 1934, nascosti lungo una piccola strada della Louisiana, i poliziotti tesero loro un agguato con l’aiuto di Henry Methvin, un ex complice della coppia. Bonnie e Clyde rimasero uccisi: lei aveva 23 anni, lui 25.
All’interno dell’auto vennero ritrovate quindici targhe di immatricolazione, numerosi fucili automatici e semiautomatici, pistole ed oltre 3.000 proiettili.

Da qui nacque la leggenda, con film e libri dedicati ai due ribelli della Grande Depressione.