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Cosenza, Benigni si laurea in filologia moderna

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Benigni laureaRoberto Benigni ha ricevuto, presso l’Università della Calabria a Cosenza, la laurea magistrale honoris causa in filologia moderna. Durante la cerimonia di consegna, il comico toscano si è esibito nel suo solito show ricco di battute mordaci su tutto e tutti. Il primo bersaglio di Benigni è stato proprio l’ex presidente del consiglio Silvio Berlusconi, il quale ricevette la laurea in Ingegneria gestionale nella stessa facoltà nel 1991. “Anche Berlusconi ha ricevuto la laurea qua ed ha fatto perdere ad Arcavacata 3 A” esclama divertito Benigni, “dopo di me manca solo che la diano a Jugale!” (maschera della letteratura popolare calabrese).

In questa Università – ha proseguito Benigni – si sono laureate 35 mila persone. C’è una grossa comunità di cinesi che studiano farmacia. Io vorrei la laurea in farmacia o in odontoiatria. Sarei il primo dentista ad emettere fattura. Cosenza è la piccola Atene della Calabria e noi abbiamo un debito culturale verso la Grecia. Questo è un Ateneo straordinario. Stamattina mi hanno fatto svegliare prestissimo e ho dovuto sostenere 30 esami per arrivare alla laurea. Mi hanno fatto mangiare delle cose che hanno dei nomi straordinari: turdiddri, scalille, cullurialli. E’ una lingua da studiare. E’ la mia prima laurea honoris causa in Calabria ed il mio cuore batte fortissimo. Questa terra mi affascina da tanto tempo”.

A fare gli onori di casa durante la cerimonia sono stati il rettore Giovanni Latorre e il prof. Nuccio Ordine, ordinario di letteratura italiana della facoltà di Lettere. Quest’ultimo ha motivato la laurea quale “riconoscimento per l’importante impegno che Benigni ha profuso nell’avvicinare il grande pubblico alla commedia ed ad altri classici”. Il grande artista fiorentino si è dimostrato onorato per un riconoscimento così “alto”, specie in una materia importante come la filologia, che ha il compito di rendere “chiari i testi del passato che sono oscuri, e tra molti anni tradurrà i testi di Bossi e di Di Pietro” svelandone i misteri.