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Fisco: i dati del blitz a Cortina su auto di lusso

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Il tanto discusso blitz di San Silvestro dell’ Agenzia delle entrate a Cortina d’Ampezzo ha portato a risultati sorprendenti (ma neanche poi tanto): le verifiche fiscali sui possessori di 251 auto di lusso di grossa cilindrata hanno rivelato che molti dei proprietari dichiarano al fisco di fare fatica a “sbarcare il lunario”. Su 133 auto intestate a persone fisiche, 42 appartengono a cittadini che hanno dichiarato meno di 30 mila euro lordi sia nel 2009 sia nel 2010, mentre 16 auto sono intestate a contribuenti che hanno dichiarato meno di 50 mila euro lordi. Gli altri 118 superbolidi sono intestati a società che sia nel 2009 sia nel 2010 hanno dichiarato di essere in perdita o di avere incassato meno di 50 mila euro lordi.

In realtà i dati forniti dall’Agenzia delle Entrate del Veneto si riferiscono ad un’operazione condotta non solo nella Regione ma sull’intero territorio nazionale. Gli incassi degli esercizi commerciali ampezzani (alberghi, bar, ristoranti, gioiellerie, boutique, farmacie) nel giorno dei controlli, “sono lievitati rispetto sia al giorno precedente sia allo stesso periodo del 2010, con punte fino al 400% per alcuni settori. In particolare, i ristoranti hanno registrato incrementi negli incassi fino al 300% rispetto allo stesso giorno dell’anno precedente (e +110% rispetto al giorno prima), i commercianti di beni di lusso fino al 400% rispetto allo stesso giorno del 2010 (+106 %), i bar fino al 40% rispetto allo stesso giorno dell’anno prima (+104% rispetto al giorno precedente).

L’operazione della Guardia di Finanza ha impegnato 80 finanzieri per effettuare i controlli a campione in 35 esercizi commerciali, su un totale di quasi 1.000 presenti nella località turistica delle Dolomiti. “Sarebbe bene che capissimo che la trasmissione di ogni informazione sui nostri conti correnti è un prezzo altissimo che il paese paga per la lotta all’evasione fiscale, ha commentato a Cortina d’Ampezzo, durante un incontro pubblico del ciclo Cortina Incontra, il presidente del Garante per la protezione dei dati personali, Francesco Pizzetti. L’impegno del garante nella lotta all’evasione, ha spiegato Pizzetti, è ora quello di “conservare i dati un un contenitore protetto al quale potranno avere accesso solo pochissimi dirigenti.