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Napoli, De Magistris e Arbore inaugurano una lapide per ricordare Roberto Murolo

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lapide Roberto MuroloIn via Domenico Cimarosa 25 al Vomero a Napoli, ieri, alla presenza del sindaco della città Luigi De Magistris, di Renzo Arbore, Enzo Gragnaniello, dei rappresentanti della Fondazione Roberto Murolo, delle autorità militari, dei funzionari del Comune, dei giornalisti e dei cittadini napoletani si è svolta la cerimonia per la posa di una lapide commemorativa per celebrare il centenario della nascita di Roberto Murolo. Oggi il grande maestro della canzone napoletana avrebbe compiuto 100 anni.
 ”Roberto Murolo rappresenta la cultura incommensurabile della canzone napoletana che non significa musica napoletana. – ha dichiarato Renzo Arbore, suo grande amico -. E la canzone napoletana che è un archivio straordinario d’arte prima o poi qualche musicofilo nuovo e serio la  scoprirà e decreterà che è da conservare come il melodramma, le rapsodie, la musica accademica, come le grandi opere della musica popolare di Gaber o di De Andrè. Era l’espressione la grande qualità straordinaria di Roberto Murolo. Io gli avrò sentito cantare mille volte canzoni umoristiche e ogni volta mi rallegravano e mi facevano sorridere. Non mi stancavo mai di ascoltarlo.
Il grande torto che si fa è di ritenere che le canzoni cantate da Roberto Murolo, la più grande antologia mai incisa di canzoni napoletane di autore che si chiama ‘La napoletana’, ecco,quelle canzoni non devono essere identificate come canzoni del passato. Sono eteree, sono canzoni che rimangono nel patrimonio dell’arte napoletana e questo patrimonio deve essere tutelato”.
Luigi De Magistris, Renzo Arbore, Enzo GragnanielloAlla domanda qual’è il ricordo più bello che conserva di Roberto Murolo, Arbore ha così risposto: ”Il ricordo di quando venivo a prenderlo qua, io avevo 18 anni, e lo portavamo in giro per Napoli. Lui ci ringraziava sempre dicendo: ‘Che bella passigiata m’avit fatt fa’. Sono ricordi meravigliosi della Napoli che lui mi fece scoprire. E poi ci sono i ricordi delle nottate passate a cantare nei locali”.
Ad onorare questo momento saranno anche Gino Paoli e Danilo Rea il 30 gennaio al teatro San Carlo con un concerto per omaggiare il grande artista napoletano.
A fine cerimonia è stata scoperta la lapide posta a poca distanza da quella in memoria di suo padre Ernesto, grande poeta.
”In questa casa il 13 di marzo 2003 rese il suo spirito a Dio Roberto Murolo padre nobile della grande canzone, messaggero e viaggiatore tra culture musicali altre aprì alla tradizione più vasti orizzonti. Il comune pose il 18 gennaio del 2012”.