Home News Cronaca Omicidio Sarah Scazzi: iniziato ieri il processo

Omicidio Sarah Scazzi: iniziato ieri il processo

688
CONDIVIDI

Nell’ultimo anno siamo stati bombardati di immagini e approfondimenti sul caso e finalmente, è arrivato il momento del processo per il caso di Avetrana: la giovane Sarah Scazzi fu strangolata il 26 agosto 2010 e ritrovata cadavere in fondo ad una cisterna 42 giorni dopo. Potrebbe essere giunto il momento, per la famiglia, di avere giustizia e di vedere condannati i responsabili. Infatti si è tenuta ieri la prima udienza davanti alla Corte di Assise di Palazzo di Giustizia a Taranto.

L’attenzione mediatica e l’interesse dell’opinione pubblica sono stati sin dall’inizio altissimi, quasi al limite della morbosità e dell’eccesso. Per questi motivi, la Corte di Assise ha stabilito che le immagini del processo potranno sì essere mandate in onda, ma solo dopo la conclusione del processo stesso. Autorizzata anche la ripresa integrale da parte della trasmissione di RaiTre “Un giorno in pretura”. Non potranno essere ripresi dalle telecamere gli imputati, nonché i testimoni e i consulenti che ne faranno esplicita richiesta. Vietata la presenza in aula dei fotografi.

Sabrina Misseri e Cosima Serrano sono accusate di concorso in omicidio volontario, sequestro di persona e soppressione di cadavere. Michele Misseri è accusato di concorso in soppressione di cadavere e di alcuni reati minori (furto, incendio, calunnia), il fratello Carmine e il nipote Cosimo Cosma rispondono di aver aiutato il contadino di Avetrana.

Il pubblico è diviso in innocentisti e colpevolisti: equamente divisi, alcuni credono che ad uccidere la piccola Sarah siano state la zia Cosima e la cugina Sabrina, per futili motivi di gelosia, invidia e rancore; altri credono alla colpevolezza di Michele Misseri. Quest’ultimo ha prima confessato di aver ucciso la nipotina, poi ritrattato (chiamando in causa la figlia Sabrina) e poi ammesso nuovamente di essere l’omicida. «Sono stato io, solo io – continua a ripetere – Per colpa mia due innocenti sono in galera. Se prima avevo un peso, adesso ne ho tre». Sabrina, dal canto suo, si è sempre dichiarata estranea all’assassinio dell’amata cuginetta; si proclama innocente sin dall’inizio ed ignara di ciò che avvenne in casa quel 26 agosto, anche Cosima Serrano.

Accusa e difesa ascolteranno circa 300 testimoni, tra cui il fioraio Buccolieri: l’uomo dichiarò di aver assistito al “rapimento” di Sarah da parte della zia Cosima, avvenuto per strada. Tale eventualità fu poi ritrattata, dicendo che quanto raccontato era solo un sogno, una farneticazione onirica, e non la realtà.

“Vogliamo la verità. Vogliamo che sia fatta giustizia e che i colpevoli siano condannati”, dichiaravano ieri alle telecamere le persone assiepate dietro le transenne all’esterno del Tribunale. “Sono venuto qui – ha detto un anziano – per vedere da vicino gli imputati. C’è una bambina che è stata ammazzata in maniera brutale. Bisogna vedere questa gente come è fatta. Secondo me sono stati tutti e tre”.

Il Comune di Avetrana si è dichiarato Parte Civile nei confronti degli imputati della famiglia Misseri, per il rilevante danno di immagine subito dal paese.

La prossima udienza è fissata per martedì 17 gennaio, quando verranno ascoltati i primi tre testimoni chiave: Stefania e Angela, amiche di Sarah, nonché Ivano, il “ragazzo conteso” tra la vittima e Sabrina, la quale, secondo l’accusa, per gelosia avrebbe strangolato la cuginetta con la complicità della madre.