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Tra Caos e Cosmo, a mostra antologica di Fabio Cuman

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Una mostra tutta da scoprire, in bilico tra forze antitetiche e contrapposte, che dispiega in modo dialettico il caos e il cosmo, principio ordinatore.

Mercoledì 11 Gennaio 2012 si apre la prima mostra personale antologica di Fabio Cuman, a cura di Virgilio Patarini e Valentina Carrera. Una mostra ricca di ben 100 opere tra  quadri, sculture e assemblaggi realizzate dal 1999 alla fine del 2011 e collocate nelle varie sale della galleria Zamenhof, per un percorso espositivo di circa 300 mq.

Musa ispiratrice ti tutta la produzione è sempre lo scontro dialettico tra forze ancestrali e antitetiche: il Caos (la Materia informe, l’Inconscio) e un principio ordinatore che tende a mettere ordine nel disordine e a trasformare il “Caos” in “Cosmo” (la Ragione, la Forma). Il “Pathos” contrapposto al “Logos”, per dirla con gli antichi greci

Un incontro-scontro che negli anni muta, generando equilibri diversi, battaglie tra posizioni contrapposte che spesso evolvono in incontri affascinanti e che si fondono in un tutt’uno.

Una conflittualità che diventa complicità, equilibri che periodo dopo periodo mutano, facendo prevalere talune volte la Forma o altre la Materia informe.

Ieri come oggi, il giovane artista combatte contro i suoi demoni che nel corso dell’incontro si trasformano in complici. È un continuo divenire che sulla tela si dispiega a volte in  battaglia, a volte in una incantagione così da ammaliare l’avversario, catturarlo nelle reti del rito magico per soggiogarlo e piegarlo ai propri voleri: “domarlo”, magari solo per un breve tempo.

La mostra s’inaugura sabato 14 Gennaio, alle ore 18.00 presso la galleria Zamenhof di Milano e darà l’opportunità ai visitatori di fare questo viaggio tra forze oscuramente evocative. Un manto di tenebre pervade le opere che non emergono in pieno catarticamente perchè la sua pittura e scultura non sconfigge le forze primigenie dell’Inconscio (paure, emozioni irrazionali, sogni, pulsioni profonde, deliri), ma ha ingaggiato con queste una specie di mistico e sensuale “corpo a corpo”: una sorta di danza sciamanica capace di tenerle, almeno per un poco (e forse solo in parte), sotto controllo.

L’ordine non distrugge il caos ma inizia con esso una danza che salvaguarda gli aspetti ammalianti e coinvolgenti. Fabio Cuman  con la sua arte riesce per qualche istante a sospendere il tempo, ad aprire uno spiraglio nel consueto e ineluttabile volgere degli eventi e salva dalla ferocia dell’oblio ciò che ama.

La mostra sarà visitabile dal mercoledì alla domenica, dalle ore 15 alle 19.

Lunedì e martedì chiuso.

Per ulteriori informazioni visita il sito www.galleria.zamenhof.com