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Ucraina, sterminio degli animali randagi per la Coppa Uefa 2012

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caneContinua in Ucraina lo sterminio dei cani e gatti randagi. Nonostante che lo scorso 13 novembre a Kiev il Ministro dell’Ambiente,  Mykola Zlochevsky, abbia  deciso di fermare la brutale mattanza, purtroppo l’uccisione degli animali randagi nella città continua senza pietà. L’idea di agire contro i randagi è partita quando l’Unione Europea delle Federazioni Calcistiche (UEFA) ha reso ufficiale la lista delle città dove l’evento sportivo si sarebbe svolto nel 2012. Lo sterminio dei randagi si è subito presentata come la soluzione ideale per risolvere, in breve tempo, il problema del randagismo nel paese che ospiterà fra qualche mese la Coppa Uefa.
La stessa Uefa, a novembre, aveva deciso di intervenire pubblicamente mostrando la propria disponibilità a sostenere campagne di sterilizzazione di massa e a costruire canili dove ospitare i poveri randagi. Ma la situazione a Kiev e in altre principali città ucraine non sembra affatto migliorata.
I responsabili della municipalità di Lugansk stanno usando l’evento della coppa UEFA, che porterà sul posto moltissimi visitatori, per suggerire che tutti gli animali randagi debbano essere uccisi per motivi di sicurezza. Vogliono anche far credere che questo migliorerà l’immagine della città, rendendola più pulita.
Ma per far questo occorre uno stanziamento di fondi. Quindi, questi impiegati corrotti dichiarano che esiste un numero di animali randagi maggiore di quanto lo sia realmente e dicono che servono 10 euro per uccidere ciascun animale. Ovviamente sostengono che ai cani verrà praticata l’eutanasia in modo umano.
Raccolti i fondi, una squadra di disoccupati provvede a uccidere i randagi con polpette avvelenate.
Il costo è di pochi centesimi per cane – dopotutto non costa molto procurarsi un pò di veleno e poi seppellire gli animali. Quando la buca è piena, ne scavano semplicemente un’altra!
Per ogni cane che uccidono, dicono di averne uccisi 20. Per ogni 100.000 euro di budget, si stima che ne vengano spesi forse 1000, gli altri 99.000 vengono rubati e spartiti tra gli impiegati.
Secondo una denuncia dell’OIPA (organizzazione internazionale protezione animali) la strage va avanti da vent’anni ma ultimamente si è intensificata ancora di più.

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