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A teatro Crack Machine: il denaro non esiste

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Da una delle coppie più interessanti dell’attuale scena italiana, Paolo Mazzarelli e Lino Musella, arriva all’ITC Teatro “Crack Machine: la vicenda prende spunto dalla storia vera di Jerome Kerviel, ex trader della più importante banca francese, la Societé Generale, accusato di essere l’unico responsabile del più grande buco della storia della finanza mondiale, un buco da 4,9 miliardi di euro.

Il personaggio a lui ispirato si ritrova chiuso in carcere, dove conosce un giovane assassino, una guardia carceraria e un importante avvocato. Questi quattro personaggi ci offrono insieme il loro sguardo sul presente, sul mondo delle grandi banche e sul potere micidiale della finanza malata, sul senso e sul non senso del denaro: uno sguardo che non perde mai la propria forza ironica e dissacrante.

La stagione 2011-2012 dell’ITC Teatro racconta il senso di smarrimento e di caos, l’impressione di poter essere travolti da un momento all’altro da un destino di crisi e conflitto che pervade il nostro stanco presente. Non possiamo nemmeno più rallegrarci della distanza da una possibile rovina,  perché forse siamo noi i naufraghi e impotenti e deboli riusciamo solo a guardarci vorticare nel gorgo impetuoso della storia, spettatori smarriti nella tempesta. Il teatro e l’arte in genere sono in grado di gettare questo sguardo, senza pavide mediazioni, nel cuore del problema, ovvero al centro del gorgo. Così la stagione si articola in una serie di titoli che s’interrogano sulle ragioni del lungo naufragio che ci vede protagonisti.