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Calcio, Champions: il bilancio delle italiane

Milan e Napoli fanno sognare in Champions League. Continua la crisi dell’Inter, ora serve la svolta

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A novanta minuti dalla fine degli ottavi di finale, la Champions League regala all’Italia tanti sorrisi, ma anche qualche preoccupazione.

Le più grandi soddisfazioni arrivano da Milan e Napoli, capaci, di fronte al proprio pubblico, di dominare l’avversario con decisione e aggressività. Il Milan di Allegri ha fatto un sol boccone del non irresistibile Arsenal. Per i Gunners recuperare ben quattro gol al ritorno è un’impresa che definire impossibile è dire poco. Allegri è pronto quindi ad affrontare per la prima volta i quarti di finale, dove il Milan manca da ben quattro edizioni.

A regalare al calcio italiano la sorpresa più entusiasmante è stato però un Napoli a dir poco da favola, in grado di annichilire il Chelsea di un Villas Boas sempre più in difficoltà. La squadra azzurra, orfana del suo vate Mazzarri, squalificato, ha abbattuto i Blues davanti a un San Paolo in totale delirio. Nemmeno l’infausta svirgolata di capitan Cannavaro, che ha spalancato a Mata le porte del vantaggio, ha demoralizzato i partenopei, trascinati dal duo Lavezzi – Cavani in autentica serata di grazia. E il 3-1 finale suona anche come un rimpianto, viste le occasionissime non sfruttate dagli azzurri. Il ritorno sarà peggio del Mortirolo ma il Napoli sembra avere una gran tenuta di gambe, fiato e testa, qualcosa di impensabile fino a qualche mese fa.

Italia batte Inghilterra 2-0, dunque. Quest’anno la possibilità di avere la meglio sul calcio d’Oltremanica non è una chimera. Arsenal e Chelsea non sono più quelle degli anni passati, si dirà. Milan e Napoli però non hanno vinto per caso o per demerito degli avversari: la superiorità tecnica messa in campo dalle squadre italiane è stata netta, supportata – specie nel caso del Napoli – da una spinta motivazionale che avrebbe messo in difficoltà anche Sua Maestà Barcellona.

La nota stonata arriva dall’Inter. In piena crisi in campionato, l’obiettivo minimo dei nerazzurri era di uscire indenni dall’insidiosa trasferta al Velodrome di Marsiglia. Quando sembrava fatta, il velenoso colpo di testa di Ayew ha fatto saltare i piani, estendendo la crisi interista anche oltre i confini nazionali. Il discutibile tentativo di Ranieri, con l’inedita coppia Zarate – Forlan in avanti, ha fatto acqua. Rispetto alla tragicomica prestazione offerta con il Bologna, la difesa ha fatto qualche passetto in avanti. Passetto, appunto, prima di finire infilzata dalla zuccata di Ayew, bravo a sfuggire alla marcatura di Chivu. Per l’Inter ferita di questi tempi, il passaggio del turno sembra essere davvero un miraggio. Per uscire dal tunnel c’è bisogno di una svolta, psicologica prima che tecnica, altrimenti il buio si farà sempre più pesto.