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Digiunare allunga la vita?

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Il cervello pare beneficiare in modo positivo di una restrizione calorica settimanale, un taglio di 500 calorie per due giorni su sette.

Il digiuno monitorato garantirebbe un allungamento della vita del 40% in quanto il cervello verrebbe sottoposto a un lieve stress da privazione calorica, che lo obbligherebbe ad attingere alle scorte quindi a mantenere una sorta di allerta e movimento costante. Questo contrasterebbe il declino cognitivo dato dall’avanzare dell’età, costringendo il centro di comando del nostro corpo a non distrarsi mai.

A quanto pare l’elisir di lunga vita è da ricercare nel concetto e nella strategia del digiuno, già ampiamente sfruttata da moltissime popolazioni che la legano a necessità spirituali e religiose. Questo pungolare costante, dato da pause alimentari calibrate, pare sia davvero un toccasana e aiuti anche a perdere peso in modo sano.

Oltre a irrobustire il cervello e le sue potenzialità, questa strategia apporta benefici anche al sistema circolatorio e al cuore. Una fase di digiuno è infatti sempre consigliata per depurare e disintossicare il nostro organismo dalle tossine, in particolare dopo periodi di eccessi alimentari.

Tutto ciò ha esiti positivi anche per quanto riguarda la produzione dell’insulina, che regola i livelli di zuccheri nel sangue. Il digiuno costringe il corpo a produrne quantitativi inferiori e più regolari, incidendo meno sul cervello e sulle sue capacità. Solitamente dopo un pasto la produzione è molto elevata, e crea una sorta di staticità abbassando le potenzialità cognitive.

Il consiglio più vivo è quello di non esagerare, mai superare i due giorni di digiuno settimanali. L’obiettivo è stimolare il cervello e il metabolismo, non privare il corpo e lo spirito delle sostanze a essi necessarie.

Seguire le regole con attenzione e serietà  è il consiglio migliore per vivere in salute e più a lungo.