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Festival di Sanremo 2012, Adriano Celentano: chiudere Avvenire e Famiglia Cristiana

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“La chiusura di un qualsiasi giornale non si invoca mai: sono cose brutte e ad ascoltarle si avvertono i brividi lungo la schiena”. Il direttore di Rai1 Mauro Mazza, intervistato dal Tg1, ha commentato così l’intervento di Adriano Celentano, che ieri a Sanremo ha auspicato la chiusura di Avvenire e Famiglia cristiana.

La 62esima edizione del Festival di Sanremo non era giunta neanche a metà della serata che ecco un’incursione aerea abbattersi sul Teatro Ariston con tanto di bombe, esplosioni, atteramento di comparse, fuga simulata dal teatro. Tutto questo per presentare lui, l’ospite più atteso della manifestazione, Adriano Celentano.

“Giornali come Avvenire e Famiglia Cristiana andrebbero chiusi, si occupano delle beghe della politica e non parlano del Paradiso, un discorso che per loro occupa poco spazio, lo spazio delle loro testate ipocrite come le critiche che fanno a Don Gallo che ha dedicato la vita ad aiutare gli ultimi”. Strali feroci sulla Consulta che ha bocciato il referendum sulla legge elettorale “buttando nel cestino un milione 200 mila voti”. Critiche al direttore generale della Rai Lorenza Lei che “ha distanziato Santoro”.

Così il molleggiato comincia il suo discorso con un attacco verso i preti  per proseguire con l’insulto ad Aldo Grasso, critico televisivo del Corriere della Sera, accenni al referendum sulla privatizzazione della Rai, riferimenti religiosi, il governo Monti definito “materiale di ottima resistenza, apparentemente indipendente, facile all’ossido dei partiti”. La denuncia, citando il Corriere della Sera e il Wall Street Journal, che la Germania e la Francia hanno imposto l’acquisto di armamenti alla Grecia per concedere gli aiuti.

Una performance arricchita da quattro momenti musicali, incursioni nel rock’n’roll e il ripescaggio di una rarità, Il Forestiero, eseguita per sottolineare un passaggio dedicato al martirio di Gesù. E le prime reazioni non sono tardate ad arrivare.