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Governo battuto alla Camera sulla responsabilità civile dei magistrati

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La Camera ha approvato oggi, con voto segreto, una norma che introduce la responsabilità civile dei magistrati, inserita in un emendamento del deputato leghista Gianluca Pini alla legge comunitaria. Il governo, che aveva espresso parere contrario, è stato battuto e non di poco: i voti a favore sono stati 264, 211 i contrari, un solo deputato si è astenuto.

L’emendamento prevede che “chi ha subito un danno ingiusto per effetto di un comportamento, di un atto o di un provvedimento” di un magistrato “in violazione manifesta del diritto o con dolo o colpa grave nell’esercizio delle sue funzioni o per diniego di giustizia” , possa rivalersi facendo causa non solo allo Stato, ma anche al magistrato per ottenere un risarcimento dei danni.

L’approvazione del decreto è stata accolta con soddisfazione dalla Lega e dal Pdl: “E’ una vittoria di civiltà del Parlamento su un governo tecnico di clandestini” , ha commentato il deputato della Lega Gianluca Pini, firmatario dell’emendamento in questione. Gli fa eco Enrico Costa, capogruppo del Pdl in commissione Giustizia della Camera: “L’aula di Montecitorio ha detto no alla melina che c’é stata finora sul tema della responsabilità civile dei magistrati”.

L’Anm (Associazione nazionale magistrati) ha reagito duramente al via libera della Camera, annunciando l’ipotesi di uno sciopero immediato: è’ un tentativo di intimidazione”, ha fatto sapere l’associazione. Di Pietro, Bocchino ed esponenti del Partito democratico, tra cui il segretario Bersani, hanno condannato duramente l’emendamento, sottolineando che la norma potrebbe contenere profili di incostituzionalità. Il ministro della Giustizia, Paola Severino, ha invece auspicato una correzione della legge nella seconda lettura prevista al Senato.