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Roberto Bolle ospite della trasmissione di Daria Bignardi

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Twitter: social network incisivo e veloce, 140 caratteri a disposizione per esprimere un pensiero, sufficienti forse più a creare una polemica che ad esprimere un concetto compiutamente. Lo sa bene Roberto Bolle, orgoglio nazionale del mondo della danza, étoile dal talento innegabile, protagonista di una spiacevole vicenda che dimostra quanto l’informazione veicolata attraverso il web sia forte, capace di scatenare reazioni anche impreviste.

Il ballerino, infatti, è stato sommerso di critiche per quanto twittato sul popolare social network. La frase incriminata, cancellata dall’étoile quando ormai era circolata e dilagata ovunque, recitava: “I senzatetto che s’accampano e dormono sotto i portici del Teatro San Carlo, gioiello di Napoli, sono un emblema del degrado di questa città. Scena mai vista davanti a nessun teatro. Né in Italia né all’estero.”

Immediate le reazioni dei principali quotidiani: “Bolle anti clochard”, ha titolato Il Corriere della Sera, “Parole degne di un leghista”, le ha definite Francesco Borrelli, esponente campano dei Verdi.

Ospite di Daria Bignardi, nel programma “Le invasioni barbariche”, andato in onda il 10 febbraio scorso, il ballerino ha cercato di spiegare il suo pensiero e smentire quanti lo hanno interpretato come un’altezzosa presa di distanze da un problema molto serio, da lui affrontato mettendo in primo piano l’immagine, più che l’aspetto umano. La conduttrice, infatti, gli ha fatto notare che la frase era stata letta come un “Andate un po’ più in là a dormire o a stare male, non vi voglio vedere vicino al mio bel teatro”.

Bolle definisce il teatro “congiunzione tra umano e divino”, dunque dichiara di esser rimasto colpito dal contrasto posto in essere dalla presenza dei senzatetto: da un lato, dunque, il bello, l’arte e la cultura, rappresentati dal San Carlo, dall’altro il dolore e il degrado rappresentati da “gli ultimi della società”, costretti a dormire al freddo in condizioni disumane.

Bolle ribadisce di aver voluto denunciare il degrado sociale e umano vissuto dai senzatetto e non il degrado estetico del San Carlo dovuto alla presenza di questi ultimi.

Eppure, sembra che l’estetica sia davvero una questione cruciale, nell’ottica di pensiero del ballerino: la mette in primo piano nuovamente anche quando la Bignardi lo interroga circa la vicenda di Mariafrancesca Garritano. In seguito alle rivelazioni sull’anoressia dilagante nel mondo della danza, la ballerina è stata licenziata dal Teatro alla Scala. Le prime parole che Bolle pronuncia a riguardo sono: “Forse non hanno valutato abbastanza il danno d’immagine che poteva venire da questo licenziamento. L’immagine oramai oggigiorno è fondamentale, si parla solo di quello.”