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Calcio, i recuperi di Serie A

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Si sono conclusi tutti in parità i tre recuperi rispettivamente della 22esima e della 23esima giornata, match rinviati a causa delle pesanti nevicate che colpirono l’Italia nei primi giorni dello scorso mese di febbraio.

Gli occhi erano tutti puntati sul difficile test della Juventus in casa del Bologna, confronto che avrebbe dovuto disputarsi il 12 febbraio nel quadro della giornata numero 23. E’arrivato un pareggio, per i bianconeri il terzo di fila e il quinto nelle ultime sei uscite. E’ il Bologna a passare in vantaggio con Di Vaio, che al 17’ fulmina in uscita Buffon dopo un bell’assist di Ramirez. La Juventus riaddrizza la gara con Mirko Vucinic, in gol al tredicesimo della ripresa con un preciso pallonetto. Espulso nel finale Leonardo Bonucci, così come il mister Antonio Conte a diciotto minuti dal novantesimo per proteste. La Juventus, ancora imbattuta dopo 26 partite, con un bilancio di tredici vittorie e altrettanti pareggi, rosicchia un punto al Milan capolista. Il distacco dai rossoneri si attesta a due lunghezze, ben poca cosa, comunque, visto che al termine del campionato mancano ancora dodici gare e tutto ancora è in ballo.

Nel delicato scontro salvezza al “Tardini” di Parma, la sfida tra i ducali e la Fiorentina termina senza né vincitori né vinti, ma con quattro gol che valgono il 2-2 finale. E’ la squadra di casa a portarsi in vantaggio con Okaka al 28’, punteggio con cui si chiude la prima frazione di gioco. Nella ripresa lo spettacolo spicca il volo. La viola pareggia con Nastasic al 60’ – secondo gol di fila per il giovane centrale difensivo dopo quello segnato al Cesena – e la rimonta si materializza con il guizzo del redivivo Cerci, che al 71’ regala il 2-1 ai toscani. Il Parma, però, stringe i denti e alla fine strappa il pari con il rigore di Sebastian Giovinco. La classifica per le due squadre è sempre poco incoraggiante, ma almeno il Parma può sorridere per il punticino guadagnato sul terz’ultimo posto occupato dal Lecce, ora a -5. La Fiorentina tocca quota 32, ma per scongiurare ogni pericolo di retrocessione la truppa di Delio Rossi dovrà almeno arrivare a 40 punti.

L’ultimo pari è quello del “Manuzzi” di Cesena tra i bianconeri di Beretta e il Catania. 0-0 il finale, risultato che per i padroni di casa, fanalino di coda della classifica con 17 punti insieme al Novara, non serve praticamente a nulla. E’anzi il Catania a rischiare di portare a casa l’intera posta in gioco: l’occasione più pericolosa capita sui piedi di Barrientos, fermato però dal palo. Partita molto nervosa, con un espulso per parte. Il primo cartellino rosso è per il cesenate Pudil, che costringe i suoi a rimanere in dieci dal 21’, seguito tre minuti dopo dal proprio allenatore Beretta, allontanato per aver applaudito polemicamente il direttore di gara Rocchi. Nel recupero del secondo tempo l’espulsione del siciliano Almiron ristabilisce la parità numerica.

Se per i romagnoli la salvezza è a dir poco un’illusione, il Catania, invece, continua la sua splendida cavalcata: la squadra di Montella, vola all’ottavo posto con 35 punti, staccando i cugini del Palermo e il Chievo.