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Calcio, il punto sulla 28esima giornata

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Quando alla fine del campionato mancano undici fermate, il viaggio di Milan e Juve, prima e seconda della classe, procede senza né frenate né accelerazioni. Almeno per ora. Il distacco tra i rossoneri e la Vecchia Signora, infatti, resta fermo a quattro lunghezze. Il Milan prosegue spedito la sua marcia verso il tricolore domando in trasferta per 2-0 un Parma che comincia a vedere più vicina la zona retrocessione, ormai distante soli cinque punti. La Juventus passeggia a Firenze e si riprende dopo la “pareggite” acuta che l’aveva colta nelle ultime giornate. Sono addirittura cinque le reti rifilate alla squadra di Delio Rossi, una barca completamente alla deriva, ancora lontana dalla certezza di salvarsi e con un ambiente che comincia a criticare pesantemente la proprietà, che tra l’altro a fine stagione chiuderà il rapporto con il ds Corvino dopo 7 anni di collaborazione.

Entusiasmante la lotta per il terzo posto, l’ultimo utile per sognare l’accesso alla prossima Champions’League. Una battaglia che quasi sicuramente si concluderà con una tiratissima volata finale. Lazio, Napoli, Udinese e Roma le protagoniste dello scontro, con l’Inter ormai tagliata fuori. I biancocelesti di Reja sembrano i più appannati del gruppetto. La vittoria nel derby forse ha illuso troppo l’ambiente, le due sconfitte con Bologna prima e Catania poi hanno fatto ritornare tutti sulla terra. La Lazio per adesso è terza a 48 punti, ma Napoli e Udinese, appaiate a  47, sono pronte al sorpasso. Nello scontro diretto, friulani e partenopei non si sono risparmiati dopo le reciproche fatiche di coppa, dimostrando di non essersi abbattute nonostante le delusioni in campo europeo. Il Napoli, sotto 2-0 fino all’81’, ha rischiato il crollo, complice anche uno sciagurato rigore di Cavani sparato addosso al pur sempre bravo Handanovic. Poi l’uruguaiano si è riscattato con una doppietta che ha ridato morale e grinta agli azzurri, pronti ora ad affrontare anche la semifinale di Tim Cup con il Siena. Per l’Udinese un’occasione persa, ma la
truppa di Guidolin sarà in corsa fino all’ultimo. Risalgono anche le quotazioni della Roma di Luis Enrique, che di misura ha ragione su un ridimensionato Genoa.

Quarantaquattro i punti dei giallorossi, che hanno ritrovato anche l’apporto di Osvaldo, match-winner nella sfida contro il Grifone. L’Inter continua ad annaspare: lo 0-0 casalingo contro l’Atalanta – che ad oggi senza il meno 6 sarebbe salva – è un’ulteriore conferma di una stagione nata male e destinata a finire peggio, con il rischio sempre più concreto di rimanere fuori dall’Europa. Chi vuole invece varcare le Alpi è il Catania, che con i suoi 41 punti divide il sesto posto in campionato proprio con i nerazzurri di Ranieri. L’1-0 sulla Lazio aumenta la consapevolezza del gruppo rossazzurro di poter almeno tentare l’avvicinamento all’Europa League, un’impresa a dir poco storica per una squadra abituata sempre a lottare per la salvezza fino alle ultime battute di stagione.

Capitolo salvezza. Vicine al traguardo della permanenza in A il Bologna e il Chievo, protagoniste al Dall’Ara
di un frizzante 2-2. Anche il Palermo, nonostante la tribolata e deludente stagione, è prossimo ai 40 punti dopo il buon pari rimediato a Lecce. Rifiata il Cagliari dopo il ritorno di Ficcadenti: il 3-0 al Cesena firmato Pinilla ridà il sorriso a Cellino e fa sprofondare i romagnoli, ultimissimi a 17 punti e con quasi entrambi i piedi in cadetteria, visto il -14 dalla zona salvezza, quella stessa zona che invece il redivivo Novara vuole disperatamente raggiungere. I piemontesi, che hanno sbancato Siena per 2-0, hanno collezionato 6 punti in due partite. La sensazione, però, è che la sveglia sia suonata troppo tardi.

I toscani, invece, distratti probabilmente dall’atteso match di Coppa Italia con il Napoli che può valere la finalissima, sono più tranquilli ma guai a distrarsi: il +6 sul Lecce, terzultimo, a undici giornate dalla fine è tutt’altro che una sicurezza. I salentini, dal canto loro, perdono sì terreno a causa del pareggio interno col Palermo buono solo per gli almanacchi, ma i giallorossi sembrano l’unica tra le squadre tuttora impelagate in zona retrocessione ad essere realisticamente in grado, per qualità del gruppo e per situazione di classifica, di poter almeno provare a tirarsene fuori.