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In mostra a Possagno le danzatrici di Antonio Canova

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canovaA partire da sabato 3 marzo (fino al 30 settembre) la Gipsoteca Museo di Possagno (TV) dedicherà una mostra per valorizzare le danzatrici di Antonio Canova, caratterizzate con la vitalità, e con la “forza della gioventù più vigorosa”. Alcune in marmo, altre solo abbozzate, disegnate o dipinte a tempera, le danzatrici avevano il particolare potere di mettere di buon umore il loro creatore. Tra i capolavori dell’esposizione dal titolo “Canova e la Danza”, si annovera il gesso originale (quello su cui effettivamente lavorò l’artista) della Danzatrice con i cembali, eseguita per l’ambasciatore russo a Vienna Razumovskij, ora custodito al Bode Musum di Berlino. Le braccia e i cembali della Danzatrice vennero polverizzati da una granata austroungarica nel corso della Grande Guerra, rendendola una sorta “novella Venere di Milo”, ma da poco un restauro l’ha riportata al suo primitivo splendore.
Oltre alle avversità, intorno a queste meraviglie vi sono storie di grandi innamoramenti, come quello dell’Imperatrice Josephine de Behaurnais che volle per sè la Danzatrice con le mani sui fianchi, la stessa che al Salone parigino del 1813 “fece impazzir tutti”. Le danzatrici sono le uniche sculture del Canova che rappresentano donne normali (e non divinità o figure mitiche) nell’atto di ballare.