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A Napoli c’è un mare d’arte

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È un unico, affascinante e ininterrotto perimetro, quello che si estende a Napoli fra Castel Nuovo ( Maschio Angioino), Castel dell’Ovo, il Pan e inoltre il Palazzo Reale, la Sezione Militare dell’Archivio di Stato e il Museo di San Martino, e che fino a giugno diventa spazio privilegiato dell’arte.

Di un mare d’arte, verrebbe da dire. Perché in concomitanza con le regate ufficiali dell’America’s Cup World Series – 7/15 aprile sul lungomare Caracciolo – la città illumina esperienze e misteri degli abissi. Le scoperte di chi ama e studia il mare, di chi lo ha vissuto e difeso. Di chi ancora crede che il mare sia un bene collettivo, non lusso d’élite.

Presentando le mostre organizzate negli spazi espositivi del Comune di Napoli, del Castel Nuovo, Castel dell’Ovo e Pan e, facendosi portavoce delle altre mostre tematiche organizzate in città, l’assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune propone a cittadini e turisti molteplici percorsi espositivi, fra loro intrecciati, con l’ambizione di restituire ai visitatori la bellezza e la profondità emotiva che il mare ogni giorno genera e alimenta.

Tante le inaugurazioni nella settimana che precede la Pasqua: martedì 3 alle 10 nelle Sale delle Terrazze di Castel dell’Ovo, ecco “Da scugnizzi a marinaretti. L’esperienza della Nave Asilo – Caracciolo”, sull’esperimento ispirato al metodo pedagogico di Giulia Civita Franceschi che tra il 1913 e il 1928 sottrasse alla strada 750 bambini per educarli, ridando loro la dignità perduta; mentre mercoledì 4 alle ore 17.30, sempre a Castel dell’Ovo, ma nelle Sale delle Carceri, inizia l’esposizione “Vele d’arte”, a cura dell’Accademia della Bussola, che raccoglie 26 vele metri 2×1, dipinte ad acquerello o con stampe digitali, Percorsi del mare.

Giovedì 5 poi, a Palazzo Reale arrivano le “Vele al vento. Testimonianze della vocazione marinara di Napoli”, con incisioni e dipinti di vascelli ’700-’800, alcuni dei quali messi in mostra per la prima volta. Due i vernissage previsti venerdì 6: a mezzogiorno al Palazzo delle Arti in di via dei Mille, l’universo del fumetto esplode in “Cinquant’anni vissuti Diabolikamente”, realizzata da Comicon e dedicata al personaggio-re del terrore creato nel 1962 dalla matita di Angela e Luciana Giussani, che sarà evocato con teche di memorabilia, fotografie, totem interattivi touch-screen, poster, locandine e filmati d’epoca (restano visitabili pure le illustrazioni di Shout, proprio sul tema dell’America’s Cup); nel pomeriggio, alle Sale espositive di Castel dell’Ovo, parte un viaggio fantastico ne “I mari dell’uomo”, che in 80 foto a colori approfondisce il lavoro del fotografo-giornalista Folco Quilici, e le sue battaglie per tutelare l’ecosistema.

Sabato 7, ancora, parallelamente alla prima uscita in acqua dei catamarani, e in collaborazione con la Soprintendenza, il Museo di San Martino – luogo d’eccellenza per le vedute napoletane nei secoli – farà rivivere il fascino degli antichi Arsenali nella Sezione navale, aperta al pubblico pochi anni fa. Il maniero che domina dall’altro la città diventa il più privilegiato punto d’osservazione (nello specifico, dalla terrazza del Belvedere dei Monaci) delle $imbarcazioni che si sfideranno nel golfo. Sarà possibile ammirare la maestosa Galea di Carlo di Borbone, una lancia di 20 metri con intagli in legno dorato e baldacchino dipinto; il raffinato Caicco turco, donato a Ferdinando IV di Borbone dal sultano Selim III (1789-1807) e l’elegante Lancia Reale di Umberto I di Savoia, varata nel 1889, a quattordici vogatori, in legno intarsiato e baldacchino con stemma sabaudo e allegorie.

Ancora, la storia della marineria borbonica e post-unitaria è documentata, oltre che dalle antiche imbarcazioni, dai modelli in scala – del Settecento e dell’Ottocento – di fregate e cannoniere, navi a elica e a vapore, e da un rarissimo modello della corazzata sabauda Regina Margherita, affondata a Valona durante la prima guerra mondiale. Testimonianze acquisite dal Museo già dalla fine dell’ ’800 e provenienti dai depositi della Real Marina di Napoli. Completano la Sezione una piccola e rara collezione di strumenti per la navigazione, con le diverse tipologie di astrolabi, dal XII al XVII secolo, dal tipo arabo universale – utilizzabile ad ogni latitudine – a quelli esclusivamente nautici; diversi esemplari di ottanti e la raccolta di armi bianche e da fuoco utilizzate dai diversi corpi della cosiddetta Armata di Mare borbonica.

Mercoledì 11, infine, alle ore 11.00, la Sezione Militare dell’Archivio di Stato inaugura la mostra permanente Percorsi del mare in collaborazione con l’Istituto Degni di Torre del Greco. Contestualmente, nell’Antisala dei Baroni al Maschio Angioino, fino al 13 aprile c’è “Il vento e il vapore”, mostra di grafica del XIX secolo che testimonia l’evoluzione tecnica e la pratica sportiva della vela, in corrispondenza della decadenza della stessa nell’utilizzo commerciale e bellico a vantaggio del vapore. In 60 pannelli (metri 1 x 1,40) recanti riproduzioni originali, si inquadrano la vita di bordo e i paesaggi.

Comune di Napoli