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Antonio Di Pietro attacca Mario Monti: Premier dice bugie su crisi

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E’ di poche ore fa la notizia secondo cui un imprenditore romano si è tolto la vita forse per problemi economici che avevano investito la sua attività. Si tratta dell’ennesimo suicidio avvenuto in Italia per colpa della difficile situazione economica che sta attraversando il Paese. Nei giorni scorsi sempre a Roma un corniciaio si era impiccato perché la sua attività era in crisi. E la colpa di quanto sta accadendo, secondo Antonio Di pietro, leader dell’IDV, sarebbe del Presidente del Consiglio Mario Monti. ”Mentre il presidente Monti dice le bugie sulla crisi che sarebbe finita ci sono persone che si suicidano. Quelle persone che si suicidano il presidente Monti le ha sulla coscienza”, ha dichiarato Di Pietro che sferra un duro attacco al governo.

”I problemi del paese non si risolvono con l’articolo 18 ma con una nuova legge elettorale che cambi questa platea che indegnamente compone il nostro Parlamento”. Infine, il leader di Idv contesta al governo: ”Siete arrivati per risolvere i problemi e fate pagare l’Imu agli ospizi esentandone le fondazioni bancarie. Siete al servizio delle lobby”.

Monti e i suoi ministri sono ”cattivi padri” di famiglia per Di Pietro che sottolinea ancora: ”Voi dovevate far pagare il conto a chi il conto lo poteva pagare, e non solo ai più deboli e soprattutto ai più onesti. Siete dei ladri di Stato. Siete dei ladri di democrazia. Che cavolo c’azzecca l’articolo 18 con la buona economia del Paese? Lo sanno pure le pietre le ragioni perchè l’Italia è in recessione: corruzione, burocrazia, gli imprenditori ridotti a fare attività di mazzettari, di faccendieri”.

1 COMMENTO

  1. Se.solo volessero !!!!!

    PER  SALVARCI  DAI  SUICIDI  E  SALVARE  LE  FAMIGLIE  ! ! ! ! !   MANIFESTO “ LIBERA l’IMPRESA ”  MANOVRA PER LO SVILUPPO A COSTO ZERO Premessa La Crescita è il sinonimo della Produzione, la Produzione è il sinonimo di Creazione di Reddito, Creazione di Reddito è il sinonimo di PIL, PIL è il sinonimo di abbassamento del DEBITO PUBBLICO, ma tutti questi SINONIMI resteranno tali se non si passerà agli investimenti nella PRODUZIONE. Adottare un sistema di RISANAMENTO o RISTRUTTURAZIONE del DEBITO del SISTEMA PRODUTTIVO attraverso l’adozione dei proponimenti ed i valori evidenziati nella PdL n°3804 che in sintesi si elencano nella seconda parte di questo documento , potrebbe essere l’Elemento Qualificante della Ripresa Economica e Produttiva. CARTA D’IDENTITA’ DEL DEBITO. (CASISTICHE )·         L’assenza di norme STRUTTURALI, le quali obbligano e regolamentano il rapporto dare -avere o come committente – esecutore, diventano elementi penalizzanti delle REDDITUALITA’ e degli ADEMPIMENTI. ·         L’inefficienza del sistema GIUSTIZIA CIVILE non consente di  poter  RECUPERARE i CREDITI da PRODUZIONE . ·         Le Pubbliche Amministrazioni non PAGANO i Fornitori e gli Operatori nei tempi derivanti dai CONTRATTI tra le parti . ·         Il PATTO DI STABILITA’ lo hanno dovuto sopportare i BILANCI delle AZIENDE. ·         Ed ancora , come se non bastasse , l’impossibilita di essere regolari per ottenere il  DURC (documento unico di regolarità contributiva) vietando così la possibilità di LAVORARE.·         AMMINISTRAZIONI PRIVATE senza stato di RESPONSABILITA’ con gli OPERATORI alla MERCE’ di RICATTATORII sistemi COMPORTAMENTALI ·         Come se non bastasse, EQUITALIA con un sistema Sanzionatorio, frutto di Norme di derivazione Parlamentare, la quale crea  pregiudizio per ottenere linee di CREDITO e difficoltà di RIENTRARE DALLO STATO DEBITORIO DICHIARATO E’ NON EVASO. ·         Non ultimo il binomio DIRITTO – DOVERE che dovrebbe essere determinato dall’efficienza delle LEGGI delle TUTELE ma che non trova nelle stesse il parallelismo necessario per la pariteticità del risultato e del rapporto.  Alcune , non TUTTE le CAUSE. QUESTO NON E’ UN CONDONO, MA UN PROGETTO PER LO SVILUPPOI punti QUALIFICANTI della PdL n° 3804 On. Polledri, Stucchi, Reguzzoni PionatiVantaggi per il CONTRIBUENTE·        Pagamento dello stato originario del Debito ·         Eliminazione delle Sanzioni , Interessi ed Aggi ·         Pagamento del 10% di sopratasse sul Debito Originario ·         Ripresa della possibilità di poter accedere alle Linee di Credito (oggi impossibile  per il perdurare dello stato delle pregiudiziali inibitorie, è  causa di USURA).·         Ripresa della produzione con costituzione di nuova redditualità Riassunzione delle figure qualificanti l’attività (dipendenti) ·         Recupero del Contribuente del suo Valore Sociale e Morale VANTAGGI PER LO STATO·         Recupero del 90% dello stato di credito vantato in tempi ragionevoli con l’immediatezza di introitare capitali senza che l’Ente preposto alla riscossione e di conseguenza anche lo Stato fossero  gravati da spese e procedure     ( in 20 anni non più del 50% oggi la media del recupero del pregresso si aggira intorno al 2,5% su base annua ) ·         Recupero del 10% come stato sanzionatorio ·         Risparmio degli importi da sostenere  per finanziare gli Ammortizzatori Sociali (CIG e DISOCCUPAZIONE, MOBILITA’ (mediamente lo Stato ne finanzia il triennio di legge) ·         Ripresa Economica per la nuova Redditualità del Sistema Produttivo ·         Ripresa dei Consumi e Beni Strumentali quindi con ripresa dell’industria manifatturiera pari a quella generata dalla Legge 449 sulle ristrutturazioni ·         Introito IVA sui consumi e acquisti ·         Ripresa del Mercato Interno dal quale  è risultante il 75% del PIL ·         Assenza di cancellazioni e fallimenti delle Imprese ·         Le imprese che si cancellano dagli elenchi camerali diventano Lavoratori in Nero perché con l’eventuale assunzione rischierebbero il 1/5 dello stipendio ·         Le cancellazioni diventano l’iscrizione di nuova azienda con la quale operare per togliere i debiti della precedente attività , conseguenza che dopo tre anni va in crisi la nuova attività ·         I punti qualificanti di questa proposta interessano il 75% delle partite IVA , con particolare incidenza in quelle con Storia e con Dipendenti.  REGOLAMENTO di DIFFERENZIALE APPLICATIVO·         IL 10% per importi dichiarati·         IL 20% per importi derivanti  DA EVASIONE ACCERTATA ed ACCLARATA.Documento Elaborato da Giovanni Bevacqua Coordinatore Nazionale Gruppi di Proposta  e Presidente Regionale Calabria  Confartigianato EdiliziaEventuale  contatto 366 3017413 337 871541 0961 794426 
    clubpanterarosa.com/dblog/articolo.asp?articolo=258
    docs.google.com/document/pub?id=1Gs0zbRICetDVM_kLQwVjwnuZ3SBso1LzhTELbp-S504 
    camera.it/_dati/lavori/stampati/pdf/16PDL0048990.pdf

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