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Anziana applica cerotto antidolorifico al nipotino di tre anni. Bimbo finisce in coma

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E’ in coma ricoverato da questa mattina all’ospedale infantile Regina Margherita di Torino il bimbo di tre anni di Ciriè (Torino) a cui la nonna ha applicato un cerotto antidolorifico per errore.
“Il piccolo – riferiscono i medici – è  in prognosi riservata nel reparto di rianimazione, intubato”.

Il bambino, secondo quanto riferito dall’ospedale, presenta sintomi di overdose da sostanze stupefacenti. Il cerotto antidolorifico, infatti, contiene oppiacei.

In un primo momento si era pensato che il piccolo avesse trovato il cerotto per caso mentre giocava ma poi, da ulteriori approfondimenti svolti dai carabinieri è emerso che è stata la nonna 80enne, con cui il bambino si trovava in casa a Ciriè, ad applicarglielo per errore.

Adriana Ceci, presidente della Fondazione per la ricerca farmacologica ‘Gianni Benzi’ e componente del Pediatric Committee dell’Agenzia europea dei medicinali, spiega all’Adnkronos Salute: “Non esistono cerotti antidolorifici approvati per l’uso pediatrico”, ma nel caso del bimbo di Ciriè “se c’è stato un intervento precoce e sono stati rispettati i tempi necessari per smaltire le sostanze contenute nel cerotto e per tenere il piccolo stabile, non è detto che l’esito” delle terapie “sia negativo”.

Si tratta – evidenzia l’esperta – di capire quale cerotto si è applicato il bambino, perché ne esistono alcuni a base di solo antinfiammatorio e altri che contengono anche sostanze oppioidi, come ad esempio il tramadolo. In ogni caso, entrambi espongono i bambini a rischi.