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L’Italia e gli Italiani. Nell’obiettivo dei fotografi Magnum, in mostra a Palazzo Stigliano Zevallos a Napoli

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Sarà visitabile fino al 24 giugno la mostra da titolo “L’Italia e gli Italiani”, un percorso fotografico nel quale nove fotografi dell’agenzia fotografica Magnum documentano l’immagine dell’Italia di oggi. Un progetto che è stato promosso da Intesa Sanpaolo in occasione del 150esimo anniversario dell’Unità. Un racconto emozionante curato da Gianfranco Brunelli e Dario Cimorelli, che viene ora presentato a Napoli, alle Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano dopo il successo della prima tappa nella prestigiosa sede di Palazzo Reale a Torino.

Ad aprire la rassegna al primo piano dell’edificio è Christopher Anderson che focalizza con le sue fotografie sul Mare, elemento in cui la penisola è immersa, e da cui provengono la storia e la civiltà dell’Italia. Donovan Wylie riflette sulle Nuove mura che delimitano i perimetri urbani, confini moderni rappresentati da tangenziali e viadotti, aree industriali e discariche, che segnano una realtà abitativa ormai completamente antropizzata.

Insieme è il titolo della sezione di Richard Kalvar, che propone uno sguardo su ciò che unisce l’Italia, in termini di spazi condivisi e di gesti comuni in cui tanti si riconoscono: dalla compagnia dei nonni al Ferragosto in spiaggia, dal caffè al bar alla pizza. L’indagine di Mikael Subotzky si concentra sulle Nuove piazze, ovvero sui nuovi spazi di aggregazione – dai centri commerciali alle discoteche – che sembrano aver sostituito il centro della vita pubblica di un tempo: la piazza. Mark Power, nel reportage dedicato ai Luoghi della memoria, ripercorre le bellezze del Paese, che non a caso detiene il record mondiale di beni artistici dichiarati dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità.

Con Bruce Gilden la mostra continua al piano terra affrontando il tema Noi, gli altri che sofferma le coscienze sulla vita delle persone “invisibili” che popolano reparti di cura, carceri, baraccopoli e mense dei poveri. La riflessione di Harry Gruyaert, intitolata L’artificiale, è condotta sul difficile equilibrio che la società contemporanea sta ricercando tra progresso e natura. Alex Majoli ricorda L’ingegno, il “saper fare” che nelle industrie come nei campi, nei laboratori come nelle manifatture, unisce competenza e creatività alla base del made in Italy. Conclude il racconto Paolo Pellegrin, con i ritratti di 150 giovani che, nell’anniversario dell’Unità d’Italia, rappresentano il futuro del Paese.

L’esposizione, organizzata da Intesa Sanpaolo nell’ambito di Progetto Cultura, ha il patrocinio del Comune di Napoli.