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Mariasandra Mariani, la turista rapita nel 2011 in Algeria fa ritorno in Italia

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Mariasandra MarianiMariasandra Mariani la turista toscana 53enne rapita nel sud dell’ Algeria nel febbraio del 2011 dal gruppo di Al Qaeda, finalmente è stata rilasciata e ha potuto far rientro nella sua Italia. La notizia dell’avvenuta liberazione era apparsa sul sito di Al Arabiya e poi prontamente confermata dal Ministro degli Esteri Giulio Terzi che ha detto: “Mariasandra Mariani è libera ho informato i familiari e mi unisco a loro nel tirare un sospiro di sollievo e di soddisfazione per la notizia”. E’ stata tenuta in ostaggio per 14 mesi nel deserto del Sahara roccaforte di Al Qaeda nel Maghreb islamico. Al momento della cattura era stata presa insieme ad una guida e ad un cuoco poi subito rilasciati.

Durante la sua prigionia i sequestratori avevano fatto circolare due video, nel primo Mariasandra Mariani diceva di essere in mano ai fondamentalisti dell’Aqmi, nel secondo invece si confermava che l’ostaggio era in buona salute e ancora in vita. Da ottobre non si avevano più notizie della donna che era l’ostaggio italiano da più tempo nelle mani dei sequestratori, ma poi il rilascio avvenuto in forma riservata dando adito a varie voci circa il pagamento di un riscatto di tre milioni di euro. Il Ministero degli Esteri ha  smentito bruscamente la notizia: “Il governo italiano non paga riscatti, questa liberazione è stata il frutto dell’azione diplomatica con i governi della regione e con l’assoluta priorità di salvagurdare la vita umana dell’ostaggio”.

L’ex ostaggio  è arrivato stamattina in Italia alle 8:10 all’aeroporto militare di Ciampino direttamente da Burkina Faso. Tra le lacrime ad attenderla c’era suo figlio Alessio, la sorella Mariangela e la nipote Gaia. Il figlio particolarmente emozionato ha espresso in queste parole tutto ciò che provava: “Mi tremavano le gambe, ho fatto tante ore di guida per raggiungere casa da Pisa dove lavoro, mi sono fermato tante volte per rispondere al telefono e per l’emozione non riuscivo a guidare l’auto”. Mariasandra Mariani non concede nessuna dichiarazione ai giornalisti ai quali appare molto dimagrita, come lei stessa aveva detto ai familiari: “Sono un chiodo!” Al magistrato Francesco Scavo che si è occupato dell’inchiesta dopo il rapimento, ha raccontato il suo dramma fornendo ulteriori particolari sia sul sequestro che sui sequestratori.