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BCE: nessun paese candidato soddisfa i criteri di ammissione

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Nessuno degli otto Paesi Ue in lista d’attesa per entrare nell’eurozona soddisfa le condizioni per l’adozione della moneta unica. Lo sancisce la Banca Centrale europea nel suo rapporto di convergenza, con buona pace della Lettonia, l’unica ad aver confermato la sua volontà di adottare l’euro nel 2014. Gli altri – Bulgaria, Repubblica Ceca, Lituania, Ungheria, Polonia, Romania e Svezia – sono invece assai più tiepidi circa l’ingresso in un’eurozona alle prese con la crisi del debito.

“In nessuno degli otto Paesi sotto esame, il quadro legale è pienamente compatibile con tutte le condizioni per l’adozione dell’euro previste dal Trattato e dallo Statuto del Sistema europeo di Banche centrali e della Bce” si legge nel rapporto. “Restano incompatibilità relative all’indipendenza della Banca centrale” negli otto Paesi oggetto della valutazione, che esclude invece Gran Bretagna e Danimarca in quanto a suo tempo scelsero l’opting out dall’euro.

Lettonia e Lituania sono i soli due Paesi le cui divise fanno parte da più di due anni del sistema di cambio europeo, lo Sme II, precondizione per adottare la moneta unica. Ma se Riga ha ribadito la sua volontà di entrare nell’eurozona tra due anni, Vilnius non ha fissato date. Proprio per i Paesi Baltici la Bce lancia l’allarme inflazione; nei 12 mesi a marzo è risultata di oltre un punto percentuale superiore al 3,1% che è il valore di riferimento da rispettare per garantire la stabilità dei prezzi.