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Il cardinale Angelo Bagnasco contro l’informazione

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Carinale Angelo Bagnasco“Oggi il flusso informativo sempre più incalzante rischia di disorientare e di creare una sorta di saturazione del giudizio critico che è come sopraffatto dalla mole di dati in nostro possesso”. E’ quanto ha detto stamane il cardinale Angelo Bagnasco nel corso della messa celebrata a Roma, a Santa Maria sopra Minerva in occasione della Giornata mondiale delle comunicazioni sociali. “Il problema – ha aggiunto il porporato – non è l’informazione, ma la capacità di rielaborare un senso e dunque di cogliere una direzione di marcia rispetto a quello che sta accadendo: per questo si richiede un esercizio continuo di vigilanza e di critica che non abdichi alla nostra libertà e sappia farsi carico della complessità del reale”.

“A ciò si aggiunga – ha proseguito Bagnasco – un altro elemento che è la capacità del silenzio di rendere corposa la parola che utilizziamo. Immaginiamo i ritmi obbligati e incalzanti del vostro lavoro – ha aggiunto il cardinale rivolgendosi agli operatori dei media – che certamente non favoriscono tempi prolungati di silenzio e di meditazione, ma restano comunque un’esigenza e sono certo un desiderio per ciascuno di voi. Senza, sappiamo tutti quanto sia più difficile mantenere la barra diritta del nostro agire senza cedere alla dittatura delle opinioni”.

Quindi ha osservato: “La capacitàdi esercitare un sano discernimento, la libertà interiore rispetto ai condizionamenti esterni, nonchè l’amore alla verità rispettosa di tutti, nell’orizzonte deontologico che vi specifica, sono fra le qualità più necessarie per una comunicazione che sia un vero servizio alla crescita della comunità e dell’anima di un popolo”.