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Mario Martone: Leopardi? Per me è tutt’altro che triste

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giacomo leopardi “Leopardi è tutt’altro che triste”. Così suona ai microfoni dell’ADNKRONOS il giudizio di Mario Martone (regista di “Noi credevamo”) riguardo il poeta, scrittore e filosofo di Recanati, su cui impernierà il suo prossimo lavoro cinematografico. Il titolo del film non è stato ancora definito e i tempi di produzione non saranno affatto brevi: le riprese inizieranno nella seconda metà del 2013.
Un progetto per il quale la regia di “Operette Morali”, spettacolo con soggetto la celebre opera di Leopardi, è una sorta di preambolo teatrale: “Stiamo allestendo lo spettacolo all’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, a Napoli nel salone di palazzo Serra di Cassano, saremo in scena da mercoledì a sabato e l’incasso sarà devoluto interamente a sostegno delle attività di ricerca e formazione dell’Istituto. Ho rimodulato lo spettacolo in base allo spazio, che in sostanza è quello di un grande appartamento. Chi lo ha già visto, come a Recanati nei giorni scorsi, e chi lo vedrà a Napoli, può avere la prova che Leopardi per me è tutt’altro che triste”, conclude il regista, così come aveva iniziato.

1 COMMENTO

  1. Leopardi non è triste, piuttosto è profondo e realista. Guarda in faccia la dura realtà del mondo e della vita senza coltivare illusioni di sorta. Solo i superficiali ed i falsi ottimisti possono definirlo triste o, per adoperare un termine abusato, pessimista. Chi spiattella la verità non è amato, anzi viene visto come un nemico. Bisogna saperlo leggere, penetrare l’essenza della sua visione esistenziale, filosofica, cosmologica, per poter condividere la tesi di cui sopra….. 

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