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Napoli, giornata finale per Vitignoitalia a Castel dell’Ovo

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Ultimo giorno per visitare Vitignoitalia.
Con oggi si conclude la terza giornata dedicata al Salone dei vini e dei territori vitivinicoli italiani.
Anche questa edizione si è rivelata un successo, come le precedenti, grazie alla partecipazione di una grande affluenza di visitatori.
Giunto alla sua ottava edizione, il Salone dei vini anche quest’anno si è svolto nella storica location di Castel dell’Ovo, affacciandosi sul lungomare di Napoli.

Un’occasione per sottolinerae ancora una volta l’importante binomio tra vino e territorio.
“Siamo partiti dagli autoctoni quando nessuno ancora ne parlava, dopo otto anni di Vitignoitalia, crediamo giusto dare spazio e voce non soltanto ai vini da vitigni autoctoni, ma a tutti quei vini che sono espressioni forti della nostra Italia
”, spiega il Presidente di Vitignoitalia, Chicco De Pasquale. “Un vitigno può viaggiare, può essere spostato, ma un territorio, i nostri territori, sono la vera ricchezza delle nostre uve e dei nostri vini”.

Ma Vitignoitalia è anche arte. Immersa in un’atmosfera inebriata dal profumo dei vini è la mostra Arte\Vino Equilibrio perfetto ideata e curata dalla gallerista Sabina Albano di Modartgallery di Napoli in occasione del 20° anniversario di Cantine Aperte, l’evento del Movimento Turismo del Vino che ha rivoluzionato l’accoglienza in cantina.
Venti artisti campani sono stati invitati ad interpretare venti bottiglie di vino di altrettante cantine regionali. Ciascun artista ha lavorato su una sola bottiglia secondo il proprio mezzo
espressivo: pittura, assemblaggio, fotografia, scultura, collage. La bottiglia, nel formato magnum, diventa supporto, anima e fonte di ispirazione dei singoli lavori.
Il risultato è una collezione inedita di opere d’arte dove ciascun lavoro simboleggia uno scambio, il passaggio di mano in mano dell’opera d’arte. Dal vignaiolo all’artista.

“La Bottiglia d’Artista è al tempo stesso un segno ed un veicolo: messaggio di scambio e ospitalità preziosa. L’obiettivo è fondere la coltura più antica del mondo, quella della vite con la Cultura dello
scambio e dell’ospitalità. La bottiglia assume il duplice significato di contenitore di un elemento prezioso (il vino) ma anche supporto prezioso per l’opera d’arte”, scrive la curatrice.