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Super Taviani Bros saccheggiano premi al David di Donatello

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david di donatelloDopo aver incantato il festival di Berlino, i fratelli Taviani fanno incetta di premi anche ai David di Donatello aggiudicandosi con “Cesare deve morire” sia la statuetta per il miglior film che quello per la migliore regia.
Il film dei Taviani si è aggiudicato anche il David al miglior produttore (Grazia Volpi), al migliore montatore (Roberto Perpignani) e al miglior fonico di presa diretta (Benito Alchimede e Brando Mosca).
Dal palco dell’auditorium della Conciliazione, accolti da una standing ovation, i Taviani dedicano i premi ai detenuti di Rebibbia trattenendo a stento le lacrime di gioia: “Sappiamo che sono davanti al televisore ad aspettare questa notizia ed ora ce l’hanno”.
Il David alla migliore sceneggiatura è andato a Paolo Sorrentino e Umberto Contarello per il film “This must be the place”, che comunque si aggiudica 6 riconoscimenti, il maggior numero di premi tecnici: il David al migliore direttore della fotografia è andato a Luca Bigazzi, quello al migliore musicista a David Byrne e quello alla migliore canzone originale a “If it falls, it falls”, musica di David Byrne, testi di Will Oldham, interpretata da Michael Brunnock.
A consegnare i premi musicali Cesare Cremonini, che ha voluto ricordare il conterraneo Lucio Dalla scomparso recentemente.
Per le altre categorie, migliore regista esordiente è Francesco Bruni per il film Scialla!.
I principali premi agli interpreti sono andati entrambi a due attori stranieri (il regolamento dei David lo prevede, a patto che nel film l’attore in questione parli italiano): migliore attrice protagonista è stata giudicata la cinese Zhao Tao per il film “Io sono Li” di Daniele Segre e il David al migliore attore protagonista è andato al francese Michel Piccoli per il film “Habemus Papam” di Nanni Moretti.
Il David alla migliore attrice non protagonista è andato a Michela Cescon per il film “Romanzo di una strage” di Marco Tullio Giordana.
Quello al miglior attore non protagonista a Pierfrancesco Favino, per lo stesso film.
Entrambi, oltre al regista, hanno voluto dedicare il premio a Licia Pinelli, la vedova del ferroviere anarchico Giuseppe Pinelli.
Il film di Moretti ha invece primeggiato per scenografie e costumi: il David al migliore scenografo è andato a Paola Bizzarri e quello al migliore costumista a Lina Nerli Taviani.
Il David ai migliori effetti speciali visivi se lo sono aggiudicato Stefano Marinoni e Paola Trisoglio per il film “Romanzo di una strage”.
Miglior film dell’Unione Europea è stato giudicato il film “Quasi amici” di Olivier Nakache e Eric Toledano (Medusa film), mentre il David al miglior film straniero è andato a “Una separazione” di Asghar Farhadi (Sacher Distribuzione).